Il 2025 sarà l’anno del Giubileo, un evento straordinario per la Chiesa Cattolica che celebrerà il venticinquesimo Giubileo universale ordinario. Durante questo anno, i fedeli possono ottenere l’indulgenza plenaria visitando luoghi di culto specifici e compiendo pratiche religiose. Anche la Diocesi di Brescia, la quinta più grande d’Italia, parteciperà con la designazione di otto chiese giubilari in provincia, oltre al Duomo Nuovo di Brescia, per garantire ai fedeli locali la possibilità di vivere l’Anno Santo senza doversi recare nella Capitale.
Le chiese giubilari di Brescia e provincia
Con un decreto del 19 luglio 2024, il vescovo Pierantonio Tremolada ha indicato le chiese giubilari valide dal 29 dicembre 2024 al 28 dicembre 2025. Tra queste, il santuario di Santa Maria delle Grazie a Brescia e sette luoghi di culto situati in provincia:
- Santissima Annunciata, Piancogno;
- Rosa Mistica Madre della Chiesa, Montichiari – loc. Fontanelle;
- Beata Vergine della Misericordia, Bovegno;
- Madonna della Neve, Adro;
- Madonna della Stella, Cellatica;
- Madonna di Valverde – B. V. Maria Regina Madre di Misericordia, Rezzato;
- Beata Vergine Maria Regina di Montecastello, Tignale.
Le condizioni per ottenere l’indulgenza plenaria
Secondo le disposizioni della Chiesa e della Penitenzeria Apostolica, i fedeli potranno conseguire l’indulgenza plenaria a patto di rispettare alcune condizioni:
- Confessione sacramentale;
- Comunione eucaristica;
- Preghiera secondo le intenzioni del Papa;
- Visita devota a uno dei luoghi giubilari, con adorazione eucaristica e meditazione, concludendo con il Padre Nostro, la Professione di Fede e invocazioni alla Vergine Maria.
Questi atti spirituali si inseriscono nel messaggio giubilare di Spes non confundit, che invita i fedeli a sperimentare la vicinanza della Vergine Maria come madre amorevole e protettrice.
Montecastello di Tignale: un luogo di spiritualità sul Garda
Tra le chiese giubilari, il santuario di Montecastello a Tignale, situato sul Lago di Garda, ricopre un ruolo speciale. L’eremo adiacente, intitolato al cardinale Carlo Maria Martini, è stato per anni luogo di ritiro spirituale per il prelato e continua a ospitare incontri biennali dei vescovi lombardi, che qui trovano ispirazione per il loro servizio pastorale.
Per la comunità di Tignale e dell’alto Garda, l’Anno Santo rappresenta un’occasione unica di incontro e crescita spirituale, rinsaldando il legame tra autorità civili e religiose.
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