Un ispettore dei Carabinieri di 58 anni, in servizio presso la compagnia di Caprino Veronese, è stato arrestato con l’accusa di spaccio, detenzione di stupefacenti e peculato. L’uomo avrebbe tentato di rivendere sul mercato della droga cocaina sequestrata in precedenti operazioni di polizia.
L’indagine, condotta da tempo, è culminata con il fermo del militare e di un pregiudicato marocchino di 40 anni, bloccati in flagranza in un parcheggio mentre avveniva la consegna di due chili di cocaina. Il carabiniere avrebbe depositato un sacchetto in un’auto, una Fiat Panda, guidata dal presunto acquirente. Al momento del controllo, i militari hanno trovato due buste con la droga, immediatamente sequestrata.
Le perquisizioni successive, effettuate sia in ufficio che nell’abitazione dell’arrestato, avrebbero fatto emergere gravi indizi di colpevolezza. Secondo la Procura di Verona, la sostanza stupefacente sequestrata sarebbe riconducibile a precedenti operazioni di servizio, in attesa di distruzione, e sarebbe stata sottratta illegalmente dal carabiniere, che ne aveva la custodia per via del suo incarico.
Entrambi gli arrestati sono stati trasferiti nel carcere di Montorio, a Verona. Le autorità hanno sottolineato la trasparenza e la professionalità con cui l’Arma dei Carabinieri ha condotto l’inchiesta, ribadendo il proprio impegno per la legalità e la tutela della collettività .
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