Il recente studio sulla qualità della vita in Italia, condotto dal Sole 24 Ore, ha evidenziato una notevole ascesa di Brescia, che ora si posiziona al 15° posto tra le province italiane. Questo balzo in avanti di sette posizioni in un solo anno riflette un significativo miglioramento nelle condizioni di vita. La ricerca, giunta alla sua 34ª edizione e pubblicata il 4 dicembre, pone in primo piano la questione delle disuguaglianze territoriali, analizzando aspetti come il Pil pro capite e i livelli di istruzione. Brescia eccelle in diverse macroaree tematiche, tra cui ricchezza e consumi (7° posto), affari e lavoro (18° posto), e demografia e società (9° posto, con un incremento di 21 posizioni).
Udine, per la prima volta, si è aggiudicata il primo posto nella classifica della qualità della vita, un risultato storico per la provincia che era entrata nella top ten soltanto in tre occasioni dal 1990. Quest’anno, Udine ha superato altre province prestigiose come Bologna, seconda classificata e vincitrice dell’edizione 2022, e Trento, rinomata per la sua vivibilità.
Tra le nuove entrate degne di nota c’è Bergamo, che quest’anno condivide il titolo di Capitale della cultura con Brescia e si è guadagnata il 5° posto nella classifica generale. Questo rappresenta un notevole salto di qualità per Bergamo, che nel 1990 si era classificata solo all’8° posto. Inoltre, Bergamo ha ottenuto il primato nella classifica tematica di “Ambiente e servizi”, dimostrando un significativo miglioramento in questi settori.
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