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Corruzione e truffa: in arresto un Vigile del Fuoco e un imprenditore bresciano

Si ipotizza che ci siano stati almeno una decina di episodi di corruzione o appropriazione indebita.

Un vigile del fuoco in servizio presso il comando provinciale di Monza e un imprenditore bresciano sono stati recentemente arrestati in seguito a un’indagine su reati che vanno dalla corruzione alla truffa. Questo scandalo ha scosso la comunità locale e ha rivelato una serie di attività illecite che si sono svolte nel corso di quasi due anni, dal luglio 2021 al marzo 2023.

Le accuse contro di loro comprendono induzione indebita a dare o promettere utilità, peculato, corruzione aggravata per un atto contrario ai doveri d’ufficio, frode nelle pubbliche forniture, riciclaggio e truffa. Questi reati sono emersi dopo un’operazione di polizia che ha portato all’arresto dei sospettati il 5 dicembre.

Il cuore dell’indagine si è concentrato su un meccanico bresciano, il quale aveva stretto legami con il vigile del fuoco in questione. Si presume che il meccanico abbia corrotto il pubblico ufficiale per garantirsi contratti per la manutenzione e le forniture per i vigili del fuoco. Le “mazzette” in forma di denaro, buoni benzina e altri regali erano parte integrante di questo schema criminale. Si ipotizza che ci siano stati almeno una decina di episodi di corruzione o appropriazione indebita.

Ma la corruzione non si è fermata qui. I favori per agevolare il fornitore includevano anche la dichiarazione di interventi di manutenzione mai effettuati. Il vigile del fuoco accusato avrebbe ricevuto una considerevole somma di denaro per favorire l’assegnazione di interventi all’officina bresciana nel corso di quasi due anni. Parte di questi fondi sarebbe stata utilizzata per lavori di ristrutturazione nella casa del vigile del fuoco e in una cascina apparentemente non intestata a loro, ma dove erano stati avviati alcuni lavori.

In risposta alle accuse, il comandante provinciale Vito Cristino ha dichiarato: “Attendiamo che la giustizia faccia il suo corso e gli esiti degli sviluppi dell’indagine“. Ha anche precisato che si tratta di accuse rivolte a un solo soggetto, il quale era stato spostato da tempo da mansioni direttamente legate al soccorso o alle forniture, ma si occupava di formazione. Il vigile del fuoco coinvolto non era più in servizio da diversi mesi, a seguito di una convalescenza post-operatoria.

In conclusione, questo scandalo ha svelato un intricato web di corruzione e malversazioni che coinvolge un vigile del fuoco e un imprenditore. Le accuse variano da corruzione a truffa e riflettono un comportamento inaccettabile da parte di individui che dovrebbero essere al servizio dei cittadini. L’indagine continua, e la giustizia dovrà fare il suo corso per determinare le responsabilità e le conseguenti sanzioni per coloro coinvolti in questa vicenda.

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