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Tende in piazza a Desenzano del Garda: monta la protesta per la precarietà abitativa

Le tre proposte per risolvere il problema secondo il Collettivo Gardesano Autonomo e Non Una di Meno Lago di Garda

Desenzano, una pittoresca località sulle sponde del Lago di Garda, è stata il palcoscenico di una vibrante protesta organizzata dal Collettivo Gardesano Autonomo, con il prezioso sostegno di Non Una di Meno Lago di Garda. Il motivo di questa manifestazione è la richiesta urgente di una regolamentazione del mercato immobiliare, un’appello contro la crescente precarietà abitativa che sta colpendo in modo significativo la regione. Questa protesta, caratterizzata dalla presenza di tende allestite in piazza, ha richiamato l’attenzione di tutti coloro che sono preoccupati per la scomparsa di alloggi accessibili e di lungo termine.

Un fenomeno nazionale che tocca Desenzano

Questa protesta contro la precarietà abitativa a Desenzano riflette una tendenza nazionale, parallelamente alle proteste universitarie che stanno scuotendo l’intera Italia a causa dell’aumento dei costi degli affitti. Tuttavia, nel contesto del Lago di Garda, il problema è amplificato dalla “turistificazione”, un termine che si riferisce al processo per cui interi quartieri, centri storici e perfino interi paesi si trasformano in luoghi in cui trovare un’abitazione in affitto a lungo termine o a prezzi accessibili diventa quasi impossibile.

Desenzano e l’intera riviera sono afflitti da prezzi medi di acquisto che superano i 3.600 euro al metro quadro, con cifre che si alzano a circa 4.500 euro al metro quadro nelle zone centrali. Quando si tratta di affitti, le cifre sono altrettanto scoraggianti, con un minimo di 16 euro al metro quadro, ovvero 560 euro al mese (senza contare le spese), per un monolocale di appena 35 metri quadri.

Le richieste della protesta

Il Collettivo Gardesano Autonomo e Non Una di Meno Lago di Garda hanno chiaramente definito le proposte che intendono portare avanti per risolvere questa crisi abitativa:

  1. Limitare la durata degli affitti stagionali a non più di 90 giorni.
  2. Imporre limiti alle unità immobiliari da destinare al mercato turistico, sia in termini assoluti che in percentuale rispetto al patrimonio immobiliare esistente.
  3. Eliminare forme di tassazione agevolata come la cedolare secca e istituire criteri di proporzionalità.

La turistificazione del Lago di Garda ha visto una significativa accelerazione negli ultimi anni, con affitti in costante aumento dal 2016. Questo problema, aggravato dal caro energia e dall’inflazione, non colpisce più solo i disoccupati o gli indigenti, ma coinvolge anche giovani e famiglie. Gli attivisti in presidio a Desenzano sperano che le loro richieste portino a una soluzione concreta per questa crescente crisi abitativa che sta mettendo a dura prova la comunità.

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