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Gestione dell’anno scolastico: i professori bresciani favorevoli ai compiti natalizi

Scopri come la suddivisione dell'anno scolastico e i compiti durante le vacanze natalizie influenzano l'apprendimento degli studenti secondo i docenti di Brescia.

L’approccio alla gestione dell’anno scolastico può variare notevolmente da un istituto all’altro. In alcune scuole, la fine di dicembre segna la conclusione del primo trimestre, con gli scrutini previsti per il mese di gennaio. Questo calendario scolastico diviso in due periodi, uno di tre mesi e l’altro di cinque, è una scelta fatta da diverse istituzioni. Ma perché? E quali vantaggi comporta?

Una ragione fondamentale dietro questa divisione dell’anno scolastico è consentire agli studenti, soprattutto nelle classi prime, e alle loro famiglie di avere il tempo necessario per riflettere sui risultati ottenuti. Inoltre, offre ai docenti la possibilità di pianificare interventi di recupero o di potenziamento per gli studenti che ne hanno bisogno. Sebbene ci siano incontri regolari con i genitori durante l’anno scolastico, l’effetto della valutazione finale riportata sulla “pagella” è sempre significativo.

Un altro motivo importante per questa suddivisione dell’anno è che spesso gli studenti decidono di cambiare indirizzo di studio per evitare di perdere l’intero anno. Questa decisione porta a una serie di richieste di trasferimento presso le presidenze delle scuole. Tuttavia, trovare posto in classi già al completo può essere una sfida. Alcuni presidi, come Giammarco Martelloni, preside dell’IIS Capirola, affermano di dover respingere richieste provenienti dall’esterno a causa della mancanza di posti disponibili, soprattutto quando si tratta di classi che includono studenti con disabilità. Anche le richieste di trasferimento interno sono numerose, ma trovare spazi disponibili in corsi come “Servizi Sanitari” a Ghedi o “Servizi Commerciali” a Leno è praticamente impossibile, data la grande richiesta.

Tuttavia, non tutte le scuole seguono questa pratica. Al Liceo Classico Arnaldo, ad esempio, il tradizionale calendario a due quadrimestri rimane in vigore. Nonostante ciò, la preside Elena Lazzari ha ricevuto alcune proposte da studenti di diverse classi che desideravano abbandonare gli studi durante il primo trimestre. La preside ha cercato di affrontare la situazione, riorientando alcuni studenti e stabilendo piani di studio individuali con gli insegnanti. Lazzari sottolinea la fragilità degli studenti moderni e l’importanza di incoraggiarli a superare gli ostacoli anziché permettere loro di scoraggiarsi ai primi voti bassi.

Mentre il dibattito sulla divisione dell’anno scolastico in due periodi e sui compiti durante le vacanze natalizie continua a far discutere, è evidente che i professori bresciani sono in gran parte favorevoli a questa pratica. Riconoscono i benefici che essa può portare agli studenti, alle loro famiglie e alla scuola nel suo complesso, nell’ottica di migliorare l’apprendimento e il successo degli studenti.

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