In quattro comuni bresciani – Orzinuovi, Chiari, Rudiano e Montichiari – è emerso un allarmante schema di truffa che sfrutta i social media per ingannare i cittadini. I truffatori, esperti in crimini informatici, creano post che imitano articoli di giornale, con l’obiettivo di attirare l’attenzione degli utenti online. Questi post, dal contenuto drammatico, parlano del ritrovamento di un neonato senza vita in un contenitore per abiti usati. L’aspetto ingannevole di questi post sta nel fatto che sembrano riferirsi a eventi specifici che si verificano nei paesi degli utenti.
Il modus operandi dei truffatori prevede che, una volta cliccato sul link fornito nel post, agli utenti venga chiesto di inserire i propri dati personali per accedere gratuitamente alla notizia. In realtà, queste informazioni vengono poi utilizzate dai criminali per sottrarre denaro o ricattare le vittime. Nonostante l’apparente veridicità dei post, si tratta di false notizie, tutte uguali, che sfruttano il dramma di un neonato abbandonato per ingannare i lettori.
Le forze dell’ordine sono intervenute con un avviso di cautela, sollecitando i cittadini a diffidare di questi post ingannevoli e a segnalare prontamente eventuali casi di truffa. Fino a questo momento, non risultano denunce formalizzate relative a questo specifico schema di truffa, ma l’attenzione rimane alta.
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