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Giovani vandalizzano la casetta del book-crossing al parco di via Nona a Brescia

Il gesto vandalico al parco di via Nona a Brescia solleva interrogativi sulla mancanza di interesse per la lettura

Nel cuore del Villaggio Prealpino a Brescia, al parco di via Nona, si è verificato un incidente che ha lasciato la comunità locale sconcertata. Giovani del quartiere hanno vandalizzato la casetta del book-crossing, bruciando i libri all’interno. L’atto è stato scoperto e denunciato dal Consiglio di Quartiere, suscitando una reazione di indignazione tra i residenti.

L’evento è stato documentato attraverso una foto che circola tra i giovani responsabili del gesto vandalico. Tuttavia, al di là della rabbia e della delusione che questo atto ha suscitato, c’è una domanda che sorge spontanea: perché non hanno scelto di leggere quei libri anziché distruggerli?

La pagina Facebook del Consiglio di Quartiere ha espresso il rammarico per quanto accaduto, sottolineando quanto sia triste vedere la “noia” di alcuni giovani condurre al distruggere delle risorse culturali a disposizione della comunità. Nel post si legge: “Purtroppo la ‘noia’ di alcuni ragazzi del nostro quartiere ha fatto fare una triste fine al viaggio dei libri messi a disposizione nella casetta di book-crossing sita nel parco di via Nona. Se solo avessero la curiosità di leggerli, non si annoierebbero sicuramente e diventerebbero grandi viaggiatori e sognatori. E tutta la nostra comunità ne avrebbe beneficio…“.

Questo episodio mette in evidenza l’importanza di promuovere la lettura e l’accesso ai libri all’interno delle comunità. I libri messi a disposizione nel book-crossing non sono solo oggetti inanimati; sono portatori di conoscenza, storie, e possibilità di viaggiare attraverso mondi immaginari. La lettura non solo combatterebbe la noia, ma aiuterebbe anche a sviluppare la curiosità, la creatività e la crescita personale dei giovani.

La comunità locale dovrebbe cercare di coinvolgere i giovani in progetti culturali e letterari, incoraggiandoli a prendere parte attiva nella promozione della lettura. Solo così si potrà evitare che episodi come la distruzione dei libri del book-crossing diventino un triste ricordo, e si potrà invece aprire la strada a un futuro in cui i giovani abbracciano la lettura come un’opportunità di crescita e arricchimento personale.

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