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Influenza, polmoniti e bronchioliti: è allarme sanitario in Italia

Crescente incidenza di polmoniti tra adulti e preoccupante aumento delle bronchioliti tra i bambini

Il recente aggiornamento del sistema di sorveglianza mette in evidenza una continua alta incidenza di sindromi simil-influenzali in Italia. Questa situazione è alimentata da una varietà di virus in circolazione durante questo periodo. L’analisi dei campioni positivi rivela che i virus influenzali sono diventati predominanti, sebbene una significativa percentuale sia ancora rappresentata da Sars-CoV2 e virus respiratorio sinciziale, che tendono a colpire principalmente i bambini con bronchioliti. Nonostante sia difficile prevedere con certezza quando raggiungeremo il picco dei casi, è probabile che la circolazione di questi virus continuerà nelle prossime settimane, soprattutto con la riapertura delle scuole. Di conseguenza, è essenziale raccomandare una prudenza extra nelle azioni quotidiane, specialmente per coloro che presentano sintomi respiratori o che sono in contatto con bambini molto piccoli, anziani o individui fragili.

Il bollettino più recente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha registrato un’incidenza del 17,5 casi di sindromi simil-influenzali ogni mille assistiti in Italia. Nonostante l’incidenza rimanga stabile, si osserva un leggero aumento nei bambini sotto i 5 anni, con una cifra pari a 48,7 casi ogni mille assistiti, rispetto ai 47,5 della settimana precedente. In tutte le regioni italiane, l’incidenza di queste sindromi supera la soglia basale, con 5 di esse (Friuli Venezia Giulia, Toscana, Umbria, Abruzzo e Campania) che hanno raggiunto un livello di intensità “molto alto”.

Per quanto riguarda la situazione negli ospedali, alla fine dell’anno è stato osservato un lieve calo dei ricoveri da Covid, secondo quanto riportato dalla Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso). Tuttavia, si sta assistendo a un aumento delle forme influenzali più gravi che portano a polmoniti. Queste affliggono non solo gli anziani e i fragili, ma anche giovani e adulti. Il presidente della Fiaso, Giovanni Migliore, ha spiegato che attualmente l’influenza sta avendo un impatto maggiore rispetto al Covid, specialmente tra gli anziani e i fragili, che affollano i Pronto Soccorso per problemi respiratori. Il 70% dei ricoveri ordinari è costituito da pazienti positivi al Covid che non presentano una infezione respiratoria grave, ma devono comunque essere isolati per evitare il contagio di altri individui fragili, rendendo così più complicata la gestione ospedaliera.

Un esempio tangibile di questa situazione si registra nell’ospedale Carlo Poma di Mantova, la provincia da cui proveniva la bimba di soli 2 mesi e mezzo deceduta a causa di una bronchiolite presso l’ospedale di Desenzano del Garda. Attualmente, ci sono cinque adulti in gravi condizioni a causa di polmoniti influenzali, un numero senza precedenti. Inoltre, si osserva un aumento significativo dei casi di bronchioliti tra i bambini.

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