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Farmaci per bambini introvabili: il grido d’allarme dei farmacisti

Farmacisti in allarme: la difficoltà di trovare farmaci per bambini

Il momento clou dell’anno, caratterizzato da Covid, malattie respiratorie e un’onda influenzale particolarmente aggressiva, sta mettendo a dura prova il sistema sanitario. Le scuole hanno registrato un calo significativo di presenze, con il 10-20% dei banchi vuoti, e le sale d’attesa dei medici di famiglia sono affollate, mentre i pronto soccorso vedono un aumento dei pazienti e lunghe file si formano davanti alle farmacie.

Tuttavia, c’è un allarme che sta emergendo con forza: la scarsità di farmaci adatti ai bambini nelle farmacie. Questa situazione non è nuova, ma le malattie stagionali ne stanno accentuando la gravità, portando i farmacisti a denunciare il problema da mesi. Si verificano scomparsa e razionamento di farmaci essenziali, soprattutto quelli destinati ai più piccoli, e in questo periodo di grande richiesta, la situazione sta precipitando.

Una farmacista, Serena Schiavo, della farmacia di via Trieste, ha affermato: “Sono quasi due anni che scarseggiano gli antibiotici, farmaci cruciali come il Creon per il pancreas sono difficili da trovare. Le difficoltà sono iniziate con il Covid, ma ora? Cerchiamo i farmaci, li prenotiamo, ma la consegna viene rimandata anche di un anno o più. Attualmente, non possiamo fornire antibiotici in sciroppo, essenziali per i bambini, ma abbiamo solo le pastiglie. I prodotti liquidi sono diventati rari.

La comunicazione costante tra farmacisti e pediatri è fondamentale in questa situazione. Serena Schiavo ha dichiarato: “Ci teniamo in costante contatto con i pediatri per evitare che prescrivano farmaci che non abbiamo disponibili. Fortunatamente, la maggior parte dei farmaci ha un equivalente, ma il vero dramma è quando non possiamo fornire alcuna alternativa.”

Le difficoltà nell’approvvigionamento dei farmaci sono il risultato di varie questioni, tra cui problemi di produzione, questioni geopolitiche legate all’approvvigionamento in periodi di conflitto, ritardi nelle approvazioni dell’AIFA e crescenti costi di produzione che spingono le case farmaceutiche a privilegiare Paesi con prezzi più elevati e senza limiti imposti dal sistema sanitario. Inoltre, il settore farmaceutico è dominato da poche grandi aziende a livello mondiale.

Una collega farmacista, Sandra Mazzucchelli, ha affermato: “Siamo disperati con gli antibiotici e gli sciroppi. Ne prenotiamo venti, ne arrivano solo tre. È una battaglia quotidiana.” Questa situazione ha portato a una riflessione su come affrontare il problema della rigidità del mercato farmaceutico, specialmente in situazioni di picchi di domanda come quella attuale.

Nonostante le sfide, Brescia è fortunata ad ospitare i magazzini Cef, il secondo grossista in Italia, il che ha aiutato a garantire un migliore approvvigionamento rispetto ad altre regioni. L’uso di farmaci equivalenti sta diventando sempre più comune come soluzione temporanea.

Clara Mottinelli, presidente di Federfarma con una farmacia a Temù, ha dichiarato: “Siamo riusciti ad affrontare l’afflusso di turisti malati in valle grazie agli equivalenti. La parte più critica riguarda i farmaci pediatrici, e i genitori sono giustamente preoccupati. Dopo la pandemia, siamo tutti più esposti a queste malattie stagionali, ma al momento non lancerei un vero allarme sulla carenza di farmaci.

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