Battistina Vignoni, nota affettuosamente come Ninì e vedova Gaibotti, si è spenta all’età di 91 anni. La sua figura rappresenta un punto di riferimento storico nel panorama della ristorazione di Brescia. Era la titolare di lunga data della rinomata pizzeria di Pontoglio, un locale che ancora oggi porta il suo nome e che testimonia la sua eredità nel mondo della gastronomia italiana.
Nel 1968, insieme a suo marito, trasformò la vecchia farmacia di Pontoglio in un luogo di incontro e di sapori: nacque così la “Pizzeria Discoteca Alloggio Donatella”, chiamata così in onore della loro prima figlia. Il progetto ambizioso di Battistina non era solo una semplice pizzeria, ma un centro di vita sociale per il piccolo paese. Offriva una sala da ballo, un alloggio per i viaggiatori d’affari e, naturalmente, l’opportunità di gustare una squisita pizza.
L’eredità è stata poi raccolta dalla figlia Giuliana e dal genero Paolo. Nel 1987, hanno ristrutturato il locale, cambiandone la denominazione in “Pizzeria Da Ninì” per onorare la memoria e il lavoro di Battistina. Questo gesto ha sottolineato l’importanza non solo come imprenditrice, ma anche come figura centrale nella storia di Pontoglio e della sua comunità.
Lascia un vuoto incolmabile tra i suoi cari: oltre alle figlie Donatella e Giuliana, i generi Beppe e Paolo, e i suoi amati nipoti Edoardo, Irene, Raffaele e Katia, senza dimenticare i pronipoti. La sua salma riposa alla Casa del commiato Mombelli di Chiari, dove è possibile rendere omaggio. Un ultimo saluto è stato fissato mercoledì nella chiesa parrocchiale di Pontoglio.
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