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Il progetto di riqualificazione e sistemazione a verde della Tangenziale Sud di Brescia

33mila piante autoctone per ridurre l'inquinamento e proteggere le aree residenziali

Il progetto di riqualificazione e sistemazione a verde della Tangenziale Sud di Brescia sta entrando nella fase cruciale, con un impegno finanziario di 3,5 milioni di euro e una prevista durata di realizzazione compresa tra 9 e 10 anni. Questo progetto, che ha preso forma con la creazione della terza corsia della tangenziale sud nei primi anni 2000, non mira solo a migliorare la qualità dell’aria, ma anche a trasformare l’area circostante in una nuova oasi verde di circa 9 chilometri. Questo intervento non solo proteggerà le zone residenziali circostanti ma contribuirà anche alla riduzione delle emissioni di gas serra, il che è cruciale per l’ambiente e la salute pubblica.

L’implementazione di questo ambizioso progetto comporterà un costo di 3,5 milioni di euro. Le operazioni inizieranno in primavera e si prevede che si concluderanno entro il 2025. Questo investimento è stato pianificato attentamente per garantire un impatto positivo a lungo termine sulla qualità dell’aria e sull’ambiente.

Il vicesindaco di Brescia, Federico Manzoni, sottolinea l’importanza strategica di questo progetto, poiché il traffico veicolare tra le due tangenziali rappresenta circa il 40% del totale. Questo rende il progetto di sistemazione a verde della Tangenziale Sud una priorità per la città.

La fase di progettazione e pianificazione è ora in corso, con Centropadane S.r.l. incaricata della redazione del progetto definitivo ed esecutivo. Uno degli elementi chiave di questo progetto è la messa a dimora di oltre 33.000 piante autoctone su un terreno di circa 19 ettari, di cui effettivamente piantumati 15 ettari distribuiti in 8 comparti di intervento. Queste piante creeranno boschi e barriere naturali contro la polvere, grazie alla collaborazione con l’Ente regionale per i servizi all’agricoltura e alle foreste (Ersaf).

Il cronoprogramma prevede una serie di fasi chiave, tra cui la preparazione delle aree tra maggio e giugno, la posa delle recinzioni, l’abbattimento di piante non compatibili e la concimazione del terreno tra giugno e settembre. A partire da ottobre, inizierà la posa delle piantine, con l’obiettivo di completare l’operazione entro il 2025. Successivamente, saranno necessari sette anni di interventi di miglioramento forestale, tra cui irrigazione, sfalcio della vegetazione infestante e risarcimento delle piante su precedenti rimboschimenti.

La Provincia di Brescia ha stretto accordi collaborativi con Ersaf e il Comune di Brescia per garantire il supporto necessario alla realizzazione e manutenzione di questo progetto. Paolo Fontana, consigliere provinciale con delega ai Lavori pubblici, sottolinea l’importanza della continuità nelle istituzioni bresciane quando si tratta di mettere in primo piano la sostenibilità ambientale.

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