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Un’insolita patente: sigilli di sangue e sovranità individuale

Una donna di 65 anni è stata recentemente fermata dalla Polizia locale dell'Aggregazione della Valle Sabbia, a Roè Volciano

In un episodio tanto insolito quanto emblematico della sfida all’autorità statale, una donna di 65 anni è stata recentemente fermata dalla Polizia locale dell’Aggregazione della Valle Sabbia, a Roè Volciano. Guidando un veicolo assicurato ma non revisionato, la signora non presentava una patente valida, ma un documento autoprodotto, insolitamente “sigillato” con il proprio sangue. Questo gesto estremo non era un capriccio isolato, ma l’espressione di un credo sostenuto da un’organizzazione internazionale nota come “Noi è, io sono”, che rifiuta ogni forma di autorità statale, leggi e tasse incluse.

Questo gruppo, che conta circa 10mila adepti in Italia, promuove un’ideologia basata sulla sovranità assoluta dell’individuo sui propri diritti e beni, rifiutando ogni tipo di debito, credito o titolo economico come nulli e non validi. Sul loro sito, proclamano che ogni persona ha il diritto e il dovere di utilizzare in modo libero e equo le risorse del pianeta, in armonia con la natura e gli altri esseri viventi. La loro visione estende questa sovranità a un rifiuto totale delle istituzioni tradizionali, come uffici, banche e tribunali, considerando ogni membro dell’organizzazione come un pubblico ufficiale autonomo.

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