La rivitalizzazione delle Fonderie Cervati: una nuova gestione per il futuro

La transazione assicura la continuità lavorativa per i 95 dipendenti coinvolti

In una svolta significativa per l’industria manifatturiera di Brescia e Castegnato, la Alunext, con sede a Sirone (Lecco), ha acquisito gli impianti delle Fonderie Cervati, segnando un capitolo importante nella storia di quest’ultima. La transazione assicura la continuità lavorativa per i 95 dipendenti coinvolti, che possono ora guardare al futuro con rinnovato ottimismo.

Dopo un periodo turbolento che ha visto le Fonderie Cervati dichiarate fallite verso la fine del 2022, la Alunext è intervenuta tempestivamente, affittando l’intera azienda e acquisendo tutti i rapporti di lavoro del personale. Questo movimento strategico, avvenuto poco più di un anno fa, ha non solo salvaguardato i posti di lavoro ma ha anche permesso la ripresa delle attività produttive, cruciale per le principali società internazionali del settore automobilistico. La notizia, riportata da Bresciaoggi, evidenzia il ruolo chiave svolto dalla Alunext e il supporto legale fornito dallo studio Pirola Pennuti Zei & Associati nel facilitare questa transizione.

La fase di aggiudicazione ha visto la Alunext emergere come la nuova proprietaria degli impianti produttivi di Brescia e Castegnato, con un’offerta base d’asta fissata in 3 milioni di euro. Dettagli finanziari dell’accordo non sono stati ancora divulgati, ma l’operazione segna un passo avanti significativo verso la stabilità e la crescita. Già nota per la sua specializzazione nella produzione di getti in lega di alluminio e controllata in maggioranza dal gruppo Streparava (e al 49% dalla Costamp di Sirone), aveva già dato prova del suo impegno verso le Fonderie Cervati, intervenendo in un momento critico della loro storia.

Fondate nel 1953, le Fonderie Cervati hanno una lunga storia nella lavorazione meccanica di leghe leggere in alluminio. L’intervento di Alunext non solo ha preservato i posti di lavoro ma ha anche garantito la continuità di una tradizione industriale di valore. I 95 lavoratori, trasferiti sotto la nuova gestione con le stesse condizioni contrattuali, rappresentano il cuore di questa operazione, essenziali per il mantenimento della qualità e dell’eccellenza produttiva.

Redazione

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