In un quieto angolo di Roè Volciano, la solitudine ha segnato il finale di vita di un anziano di 80 anni, il cui corpo senza vita è stato rinvenuto venerdì nella sua dimora. Le sue condizioni di salute precarie, note da tempo, suggeriscono che il suo trapasso potrebbe essersi verificato diversi giorni prima del ritrovamento. L’allerta è scattata grazie alla preoccupazione dei vicini, che notando la sua prolungata assenza hanno deciso di intervenire. Uno di essi, in possesso delle chiavi per degli interventi precedentemente concordati, ha scoperto la tragica realtà, aprendo la strada agli immediati soccorsi, che tuttavia hanno potuto solo confermare il decesso.
Le forze dell’ordine locali, insieme ai servizi medici intervenuti, hanno effettuato i primi accertamenti, giungendo alla conclusione che la morte sia sopraggiunta per cause naturali. Questa conclusione ha permesso l’autorizzazione alla sepoltura da parte dell’autorità giudiziaria competente, con le esequie fissate per il sabato mattina a Gavardo, dove risiede il fratello del defunto.
Un commovente episodio marginale si è intrecciato a questa già dolorosa vicenda: uno degli agenti presenti al momento della scoperta aveva, una settimana prima, prestato assistenza alla vittima, accompagnandola a una fermata dell’autobus. Questo gesto di umanità, come raccontato dal comandante Fabio Vallini, ha sottolineato la vicinanza e la familiarità che si era creata tra gli agenti e l’anziano. Nonostante non fosse previsto dal protocollo, gli agenti avevano deciso di aiutare l’uomo, dimostrando un toccante spirito di comunità e lasciando l’anziano con un sorriso alla fermata.
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