Il 25 agosto 2019, un grave incidente ha turbato la tranquillità di Movieland, il parco divertimenti di Lazise, quando la monorotaia “Back to the Backstage” ha ceduto, causando il ferimento di sette persone. Ieri, il titolare dell’attrazione è stato assolto, mentre l’ingegnere responsabile del collaudo dovrà affrontare il processo.
Il crollo del trenino ha avuto luogo in una giornata estiva affollata, quando due dei vagoni si sono staccati, precipitando da un’altezza di circa tre metri. Il risultato è stato sette feriti, tra cui cinque adulti e due bambini, trasportati d’urgenza in ospedale per le cure necessarie.
Durante il processo, il legale rappresentante di Caneva World srl, Fabio Amicabile, è stato completamente scagionato dalle accuse, mentre l’ingegnere Emanuele Carini, responsabile dell’ultimo controllo tecnico, è stato ritenuto potenzialmente colpevole di omissioni significative nelle procedure di sicurezza. Il controllo effettuato ha rivelato la presenza di fenomeni corrosivi sui bulloni, cruciali per il mantenimento strutturale dell’attrazione, fattore che ha pesantemente influenzato l’integrità della struttura.
I vigili del fuoco e i carabinieri intervenuti subito dopo il disastro hanno eseguito indagini approfondite, portando alla luce la negligenza nelle procedure di manutenzione quotidiana e il mancato rispetto delle norme di sicurezza. Il sito è stato immediatamente posto sotto sequestro, in attesa di ulteriori verifiche.
L’episodio ha sollevato questioni importanti sulla sicurezza delle attrazioni nei parchi divertimento e sulle responsabilità legate alla manutenzione regolare e accurata delle strutture esposte agli elementi e all’uso intensivo. Il processo nei confronti dell’ingegnere Carini potrebbe stabilire un precedente importante per il settore del divertimento e della sicurezza pubblica.
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