In una serie di colpi coordinati che hanno visto l’intervento dei carabinieri, è stata smantellata una banda criminale specializzata nei furti di biciclette elettriche. Il gruppo, composto da sei persone di nazionalità rumena e moldava, è stato fermato mentre tentava di lasciare il territorio italiano. Gli individui, di età compresa tra i 18 e i 46 anni e senza fissa dimora in Italia, sono stati colti in flagranza dopo una serie di quattro spaccate avvenute tra il 12 e il 24 aprile dell’anno scorso, mirate a negozi di E-bike.
Durante le due settimane di attività illecita, la banda ha sottratto 23 biciclette elettriche, causando danni ingenti alle attività colpite e totalizzando un furto di merci per un valore di 122mila euro. In aggiunta, migliaia di euro di danni sono stati inflitti usando veicoli rubati, adoperati per perpetrare gli assalti.
La recente condanna dei membri del gruppo ha segnato un significativo successo per le forze dell’ordine. Iulian Dragan, 23 anni, considerato il capo della banda, ha ricevuto la pena più severa con 7 anni e 2 mesi di reclusione. Altri membri hanno ricevuto condanne variabili, tra cui Gheorghe Levinte e Ana Osipenco, mentre Ion Levinte ha optato per il patteggiamento a 2 anni.
Due componenti del gruppo, Vasile Tabacaru e Ecaterina Levinte, hanno visto le loro posizioni stralciate per circostanze attenutanti.
Questo caso evidenzia l’importanza del lavoro coordinato e della vigilanza continua nel contrasto al crimine organizzato, soprattutto in aree meno sospette come quelle coinvolte, tra cui Brescia, Manerba, Castegnato e Idro. La lotta contro il crimine richiede una risposta decisa e questa operazione dimostra l’efficacia delle tecniche investigative e della collaborazione interforze.
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