Turisti bloccati in Yemen: oggi ne è previsto il rientro in Italia

Farnesina coordina il ritorno di 35 italiani da Socotra dopo cancellazioni multiple dei voli: ci sono anche due coppie bresciane

Un gruppo di turisti italiani, incastrato sull’isola di Socotra, Yemen, dalla fine di aprile, si prepara finalmente a tornare in patria. Le difficoltà di rientro per questi viaggiatori hanno attirato l’attenzione delle autorità italiane e internazionali, evidenziando le sfide logistiche e di sicurezza in zone geopoliticamente complesse.

Un’improvvisa cancellazione di voli ha messo a dura prova i 35 italiani, tra cui coppie di Brescia e Veneto, che si trovavano su Socotra dopo un viaggio organizzato via Abu Dhabi. Il volo di rientro, cancellato più volte a causa del maltempo e di altre difficoltà non specificate, ha creato una situazione di incertezza tra i viaggiatori. La situazione è stata aggravata da una comunicazione scarsa e dalla mancanza di voli alternativi, visto che Socotra è servita solo da un collegamento aereo settimanale.

Risposta della Farnesina e degli enti locali: L’Unità di Crisi della Farnesina, insieme all’Ambasciata d’Italia ad Abu Dhabi, ha lavorato incessantemente per facilitare il rientro del gruppo, previsto per la mattina del 5 maggio. Le autorità italiane, tra cui il deputato Giangiacomo Calovini e il Presidente del Veneto, Luca Zaia, hanno mantenuto i contatti sia con i turisti sia con i loro familiari, assicurando che nonostante la complessa situazione geopolitica dell’isola, non ci siano pericoli immediati.

Cosa dice il sito “Viaggiare Sicuri”: È importante sottolineare che il Ministero degli Esteri italiano aveva già avvisato contro viaggi nello Yemen, inclusa l’isola di Socotra, a causa della persistente instabilità e dei rischi per la sicurezza.

In conclusione, mentre i turisti attendono il loro volo di ritorno, rimangono buone le loro condizioni di salute e morale, nonostante l’ansia e la frustrazione accumulate. La comunità internazionale e i tour operator dovranno probabilmente rivedere le politiche e le comunicazioni relative ai viaggi in aree a rischio, per evitare situazioni simili in futuro.

Redazione

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