La risposta delle Acli non si è fatta attendere. Fabio Basile, presidente del circolo di San Polo, ha sottolineato come il circolo abbia sempre mantenuto un’apertura verso tutti, mettendo a disposizione le proprie strutture al servizio dei cittadini. Dopo il primo shock, il circolo ha avvisato le Acli provinciali, ricevendo immediata solidarietà e sostegno nella denuncia alle autorità. “Ci siamo subito sentiti protetti, grazie all’attenzione e alla premura del nostro presidente Pierangelo Milesi,” ha dichiarato Basile.
Il circolo ha deciso di rispondere pubblicamente attraverso il nuovo numero di «Sanpolo Polis», rendendo nota l’aggressione. Questo ha generato un’ondata di solidarietà da parte di diverse realtà e singoli cittadini, alcuni dei quali hanno anche sottoscritto la tessera del circolo come segno di vicinanza.
Messaggi di solidarietà sono giunti dal Pd, dall’Anpi e dai sindacati confederali, che insieme alle Fiamme Verdi hanno definito l’aggressione «vile e inaccettabile». Hanno inoltre evidenziato l’importanza dell’impegno del circolo nella promozione della socialità e della coesione. “Il nostro impegno instancabile nella promozione della socialità, della coesione e della riflessione sui temi fondamentali del nostro tempo è un esempio per tutti,” hanno affermato in un comunicato congiunto.
Questo episodio di violenza verbale ha trovato una risposta decisa ma pacifica, dimostrando che la forza delle idee e del dialogo può prevalere sull’intolleranza. Le Acli di San Polo continuano a rappresentare un faro di luce in un contesto spesso oscurato dalla violenza, promuovendo valori di solidarietà e convivenza civile.
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