Martedì 4 giugno gli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Brescia hanno fermato un giovane automobilista per un normale controllo. Durante il pattugliamento nel quartiere Brescia Due, i poliziotti hanno incrociato l’auto di un 23enne di origine modenese ma residente a Canneto sull’Oglio, nel mantovano.
Ad insospettire gli agenti è stata l’evidente agitazione del giovane quando i poliziotti si sono avvicinati alla sua vettura. Questa reazione nervosa ha spinto gli agenti a effettuare una perquisizione del veicolo, che ha portato alla scoperta di oltre 3 etti di hashish suddivisi in tre involucri, 540 euro in contanti e uno smartphone presumibilmente usato per gestire le vendite al dettaglio della droga.
Il giovane è stato immediatamente fermato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Tuttavia, la situazione è presto degenerata quando il 23enne ha tentato di sfuggire all’arresto colpendo con calci e schiaffi gli agenti intervenuti. Questo tentativo di fuga è stato prontamente bloccato, aggiungendo alle accuse anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
L’operazione delle forze dell’ordine si è poi estesa all’abitazione del giovane a Canneto sull’Oglio. Qui, polizia e carabinieri hanno recuperato ulteriori due etti di hashish, che sono stati posti sotto sequestro insieme al resto dello stupefacente trovato nell’auto, al denaro e allo smartphone. La vicenda si è quindi conclusa con un sequestro significativo di droga e con l’arresto del 23enne, ora accusato di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale.
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