Emergenza abitativa sul Lago di Garda: le graduatorie Sap confermano la crisi

Una crisi abitativa senza fine: la disperata ricerca di alloggi popolari sul Lago di Garda

Le graduatorie provvisorie per l’assegnazione degli alloggi Sap (Servizi abitativi pubblici) sul Lago di Garda rivelano una realtà preoccupante: la domanda di case popolari supera di gran lunga l’offerta disponibile, lasciando molte famiglie senza speranze di ottenere un alloggio. Questo scenario si ripete con cadenza annuale, aggravando la situazione abitativa della zona.

Una domanda crescente, poche risposte

Dal 5 giugno, sono stati resi noti i primi dati relativi al bando 2024 per le abitazioni di proprietà comunale. A Desenzano sono state presentate 134 domande per soli 3 appartamenti, di cui 40 provenienti da famiglie in condizione di povertà assoluta. A Lonato, 128 domande competono per 2 alloggi, con 39 richieste da parte di famiglie indigenti. A Salò, 94 domande per 3 appartamenti, con 18 provenienti da famiglie povere. Il rapporto domanda/offerta è spaventoso, con oltre 44 domande per ogni appartamento disponibile.

Questo dato è solo parziale, poiché mancano ancora le graduatorie di Manerba, Sirmione, Tremosine e dei 16 alloggi di proprietà Aler (Azienda lombarda per l’edilizia residenziale). In tutto l’Ambito Garda, che comprende 22 Comuni per circa 130 mila abitanti, sono disponibili solo una trentina di abitazioni.

Un problema che persiste

Nel 2023, furono presentate 688 domande per gli alloggi Sap in tutto l’ambito, con 306 domande a Desenzano, 201 a Lonato e 88 a Salò. Si parla ormai di “emergenza abitativa” nei documenti ufficiali, termine inserito per la prima volta nei Piani abitativi di Garda Sociale, l’azienda consortile che gestisce la questione.

Non solo alloggi pubblici

La situazione abitativa è ulteriormente complicata dal mercato privato. Fenomeni di gentrificazione, turistificazione e affitti a breve termine hanno fatto salire alle stelle i prezzi per l’acquisto o l’affitto. Desenzano è classificata come “zona rossa” con un alto fabbisogno abitativo, mentre Salò, Toscolano e Lonato sono in “zona arancione” e Bedizzole, Puegnago e Calvagese in “zona gialla”. Sirmione, pur non essendo nella classifica dei peggiori, è il primo nella lista per le difficoltà di accesso al mercato immobiliare, seguito da Desenzano, Salò e Manerba.

Redazione

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