Anziana di 96 anni telefona alla Questura: “Mi sento sola”. E i poliziotti intervengono

Di fronte a questa richiesta di aiuto emotivo, i poliziotti hanno risposto prontamente, recandosi direttamente da lei per offrire supporto e compagnia

Nel corso della giornata di ieri, la sala operativa della Questura è stata contattata da una signora non più giovane, la quale, a 96 anni, sentiva il peso della solitudine e ha chiesto conforto. Di fronte a questa richiesta di aiuto emotivo, i poliziotti hanno risposto prontamente, recandosi direttamente da lei per offrire supporto e compagnia.

Secondo quanto dichiarato dalla Questura, è emerso che in un’epoca contrassegnata da un ritmo frenetico, è di fondamentale importanza fermarsi per compiere gesti umani e significativi. La polizia, oltre al suo ruolo tradizionale di applicazione della legge, si distingue anche come punto di riferimento e sostegno per chi, come la signora anziana, si trova in stato di bisogno.

“In un mondo che spesso corre troppo veloce”, hanno affermato dalla Questura, “siamo fieri di poter offrire conforto attraverso gesti semplici, ma profondamente significativi. La nostra presenza è un faro di speranza per coloro che si sentono soli”.

Redazione

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