Il recente malfunzionamento della rete SISS ha messo in crisi i medici di medicina generale bresciani, rendendo difficile la gestione di ricette, visite e certificati. Da giorni, il sistema informatico essenziale per il funzionamento sanitario regionale è in tilt, causando notevoli disagi.
Il referente bresciano della FIMMG, Angelo Rossi, ha denunciato la situazione, lamentando che i blocchi continui del sistema impediscono l’invio delle ricette dematerializzate e dei certificati di malattia, obbligando i medici a utilizzare ricettari cartacei, complicando la prenotazione degli esami per i pazienti. “Quando arriviamo in studio e avviamo il pc, non sappiamo come proseguirà la giornata,” afferma Rossi, sottolineando come il problema aggravi il carico di lavoro già elevato dei medici.
La questione è stata sollevata anche dal deputato bresciano del PD, Gian Antonio Girelli, insieme all’onorevole Silvia Roggiani. In una nota, hanno evidenziato i gravi disservizi e i disagi per medici e pazienti, criticando la gestione della sanità pubblica in Lombardia. Girelli ha sottolineato come i malfunzionamenti della rete SISS causino gravi ripercussioni sul lavoro dei medici e, di conseguenza, sulla qualità del servizio sanitario offerto ai cittadini.
L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha replicato alle critiche spiegando che la gestione della piattaforma SISS dipende da una società sotto il controllo del Ministero dell’Economia, quindi la Regione Lombardia subisce i problemi tecnologici senza poter intervenire direttamente. Bertolaso ha dichiarato che la piattaforma non è perfetta e che i problemi tecnologici sono al di fuori del controllo regionale.
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