L’11 settembre 2021, una donna di 58 anni in vacanza con il marito sul lago d’Idro è caduta dal ponte sul torrente Abioccolo. Durante un’escursione in e-bike, la turista si era fermata per scattare una foto e si era appoggiata alla staccionata del ponte, che ha ceduto facendola cadere tre metri più in basso sulle rocce. Il caschetto e lo zaino hanno attutito l’impatto, ma è stato necessario l’intervento dell’elisoccorso, che ha trasferito la donna al Civile di Brescia. La caduta ha causato una lesione alla colonna vertebrale, costringendola a ridurre le ore di lavoro.
La richiesta di risarcimento
La donna ha citato in giudizio il Comune di Lavenone chiedendo un risarcimento danni di circa 620 mila euro. Per il piccolo Comune valsabbino, il cui bilancio municipale per la parte corrente è di circa un milione di euro, si tratta di una cifra molto rilevante. Il sindaco di Lavenone, Franco Delfaccio, ha comunicato che la questione è stata affidata agli avvocati dell’assicurazione e che l’amministrazione non ha voce in capitolo sulla decisione finale.
Possibile causa legale
La faccenda potrebbe finire in tribunale, dato che il ponte è sotto la responsabilità del Comune. Secondo il principio che ciascuno è responsabile del danno causato dalle cose che ha in custodia, è possibile che l’assicurazione del Comune debba rispondere della situazione. Tuttavia, è necessario valutare anche il comportamento della parte lesa: la staccionata del ponte era visibilmente pericolosa e non idonea a sostenere pesi. La richiesta di risarcimento è proporzionata al danno subito? Saranno l’assicurazione del Comune e, eventualmente, un giudice a decidere.
Gli amministratori sono preoccupati, poiché con le risorse limitate è difficile garantire la manutenzione di ogni manufatto. Se dovesse verificarsi un altro incidente simile, come risponderanno le assicurazioni?
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