Le ricerche della persona dispersa nel fiume Oglio stanno proseguendo senza sosta. Gli specialisti del soccorso acquatico, insieme agli esperti del Tas (Topografia applicata al soccorso), hanno operato per l’intera giornata di ieri con l’ausilio di un elicottero del reparto volo Lombardia.
L’intervento è stato avviato dopo l’allarme lanciato da una passante, che ha avvistato la sagoma di una persona annaspare nel fiume. L’allarme è scattato la sera del 12 luglio, e le ricerche sono iniziate immediatamente, ma sono state sospese a causa dell’oscurità e del maltempo.
Dettagli sull’intervento
Il 13 luglio, le operazioni di ricerca sono riprese nell’Oglio, a Palazzolo. Sul posto sono arrivati sommozzatori e numerosi mezzi dei Vigili del fuoco da Treviglio. La zona di ricerca si è concentrata attorno al ponte ferroviario di Palazzolo, dove vigili del fuoco e volontari hanno ispezionato le rive e l’acqua fino a quando le condizioni lo hanno permesso.
Un elicottero è stato utilizzato per sorvolare l’area, ma i sorvoli sono stati sospesi per l’oscurità e il maltempo. La passerella lungo il viadotto è stata ispezionata dai carabinieri, ma non sono stati trovati effetti personali del disperso, il che lascia aperta la possibilità che la persona potesse essere partita per una nuotata.
Testimonianza e ipotesi
Una ragazza, che ha lanciato l’allarme, ha raccontato di aver visto la persona annaspare nell’acqua e di aver sentito gridare “Ciao a tutti”. Successivamente, ha visto alcuni fogli volare nell’acqua. La passerella che corre lungo il viadotto è nota per essere stata teatro di gesti estremi in passato, quindi non viene esclusa l’ipotesi di un suicidio.
Condizioni dell’area
L’area dell’incidente si trova vicino al nuovo laghetto artificiale nei pressi dell’ex mulino “Pilù”, che è diventato una piscina a cielo aperto. L’acqua lungo le rive dell’Oglio in questo tratto non è molto profonda, ma la corrente può essere pericolosa.
Le ricerche continueranno fino a quando non verrà trovata la persona dispersa o finché le condizioni non permetteranno ulteriori operazioni. Le forze dell’ordine e i soccorritori rimangono sul posto per monitorare la situazione e garantire la sicurezza dell’area.
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