Fungaiolo bresciano trovato senza vita in Val Rendena

Un tragico incidente in montagna per un cercatore di funghi esperto.

Soccorso alpino

Il corpo di Alberto Berardi, un fungaiolo di 64 anni residente a Brescia, è stato trovato senza vita in Val Rendena, provincia di Trento, intorno alla mezzanotte di sabato. Dopo ore di ricerche, l’uomo è stato rinvenuto in un ripido canale nei boschi sopra Pinzolo, nella zona di Ruìne di Berghem. L’incidente è avvenuto a causa di una caduta di circa cinquanta metri lungo un pendio ripido, che ha causato traumi fatali.

Le ricerche partite dall’auto parcheggiata

La moglie di Berardi ha denunciato il mancato rientro del marito al Numero unico per le emergenze 112 verso le 20.20 di sabato. L’uomo era uscito nel pomeriggio per cercare funghi in una zona che frequentava abitualmente. Le operazioni di ricerca sono iniziate dalla località Ponte Canale, dove Berardi aveva parcheggiato la sua auto. Le squadre di soccorso hanno percorso le strade forestali e perlustrato i pendii circostanti. Le ricerche hanno coinvolto vari operatori tra cui la Stazione di Pinzolo del Soccorso Alpino, i Vigili del Fuoco di Pinzolo, Carisolo e Giustino, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Tione, i Carabinieri di Carisolo e i forestali. Sono state preallertate anche le Unità cinofile, il gruppo tecnici di ricerca e le Stazioni limitrofe del Soccorso Alpino.

Il ritrovamento e il trasferimento della salma

Intorno alle 23, le squadre di soccorso hanno rinvenuto alcuni reperti, seguiti dal corpo senza vita di Berardi. Dopo aver dichiarato il decesso e ottenuto il nullaosta per la rimozione della salma dalle autorità, i soccorritori hanno allestito un ancoraggio per calare la barella fino alla strada sottostante. La salma è stata quindi trasferita alla cappella mortuaria di Pinzolo.

Conclusioni

La tragica morte di Alberto Berardi evidenzia i rischi connessi alle attività di ricerca funghi in montagna, anche per chi è esperto e conosce bene la zona. Le autorità locali raccomandano sempre di adottare misure di sicurezza adeguate e di avvisare i familiari prima di avventurarsi in aree isolate.

Redazione

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