Un commando di sei rapinatori, armati e violenti, camuffati da militari della Guardia di Finanza, è stato finalmente sgominato. La banda responsabile della violenta rapina in una villa di Castelnuovo del Garda, avvenuta il 29 maggio 2023, è stata interamente arrestata. I membri, sei uomini di età compresa tra i 20 e i 72 anni, risiedevano tra le province di Trento, Brescia e Misilmeri (Palermo).
Gli inquirenti hanno identificato il capo della banda in un 72enne residente a Mazzano, già noto alle forze dell’ordine. Durante la perquisizione della sua abitazione, i militari hanno trovato e sequestrato diverse pistole e fucili, munizioni e silenziatori artigianali. Le armi, che si ritiene siano provento di furti nelle province di Verona, Brescia e Bolzano, includevano anche due fucili modificati in fucili a canne mozze per aumentarne la potenzialità offensiva.
I primi due membri della banda, che fungevano da basisti, erano stati arrestati ad aprile, meno di un anno dopo la rapina. Gli altri quattro complici sono stati catturati martedì 23 luglio. Secondo gli investigatori, tra questi quattro si trovano l’ideatore del colpo e gli esecutori materiali della rapina.
L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal tribunale di Verona ed eseguita dai militari di Peschiera, con il supporto dei colleghi di Misilmeri e Brescia. Questo arresto rappresenta un’importante vittoria nella lotta contro la criminalità organizzata nella regione.
La rapina del 29 maggio 2023 aveva scioccato la comunità di Castelnuovo del Garda per la sua violenza e la precisione con cui era stata eseguita. La cattura di tutti i membri della banda chiude un capitolo oscuro e restituisce un senso di sicurezza ai residenti della zona.
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