Un nuovo traguardo per il vino italiano arriva da Brescia. Il Franciacorta Bagnadore Rosé di Barone Pizzini, prodotto a Provaglio d’Iseo, ha ottenuto un punteggio di 98 su 100 dal rinomato critico James Suckling. Questo risultato rappresenta un primato assoluto per i vini italiani Metodo classico e Franciacorta.
Silvano Brescianini, CEO di Barone Pizzini, ha dichiarato: “La vendemmia del 2011 è stata la migliore da quando ho iniziato la mia avventura nel mondo del vino nel 1994. Con la consapevolezza di poter creare una bottiglia straordinaria, abbiamo deciso di produrre una Riserva speciale, nonostante non fosse programmata. La prossima annata sarà solo quella del 2020”.
La storia del Bagnadore Rosé
Il Bagnadore Rosé, una versione particolare della storica Riserva di Barone Pizzini, è stato descritto da James Suckling come “uno dei migliori Franciacorta, nella migliore annata di sempre per la denominazione.”. Questo vino prende il nome da un torrente che scende dalle colline di Marone e sfocia nel lago d’Iseo, ed è stato fortemente voluto da Pierjacomo Ghitti, fondatore della cantina.
Prodotto esclusivamente da uve pinot nero, il Bagnadore Rosé proviene dalle vigne Roccolo e Gremoni. La sua produzione prevede pressatura soffice, macerazione a freddo degli acini interi, frazionamento dei mosti, fermentazione in barrique e maturazione per 8 mesi in piccoli legni francesi. Successivamente, il vino riposa in bottiglia sui lieviti per ben 128 mesi, oltre 10 anni.
Una produzione limitata
Sono state prodotte poco più di 6mila bottiglie di Bagnadore Rosé, ma solo 4mila saranno disponibili sul mercato. Questo rende il vino difficile da trovare, sebbene sia già in vendita su alcuni siti specializzati al prezzo di circa 100 euro.
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