Brescia rinnova il regolamento di polizia urbana: un equilibrio tra sicurezza e inclusione sociale

La necessità di aggiornare il regolamento è stata sollecitata anche dal Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, che ha spinto per l'introduzione del Daspo urbano

Polizia

Brescia ha recentemente approvato un nuovo regolamento di polizia urbana, che sostituisce quello varato dalla Giunta Paroli nel 2009. Dopo più di un decennio, il regolamento precedente è stato ufficialmente abrogato il 26 luglio, con un significativo contributo anche del centrodestra, erede della giunta originale. Un elemento centrale che ha favorito l’accordo tra le parti è stato l’introduzione del Daspo urbano, una misura ritenuta fondamentale dall’opposizione.

La necessità di aggiornare il regolamento è stata sollecitata anche dal Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza, che ha spinto per l’introduzione del Daspo urbano. Questo provvedimento, che comporta l’allontanamento temporaneo di individui da determinate aree cittadine, è stato al centro del dibattito politico. Il centrodestra ha rivendicato la paternità del Daspo urbano, ritenendolo un proprio cavallo di battaglia, nonostante in commissione avesse inizialmente assunto una posizione di astensione.

Durante le discussioni in aula, il centrosinistra ha adottato un tono cauto, consapevole della natura repressiva intrinseca del provvedimento. Gli interventi della maggioranza hanno cercato di spostare l’attenzione sugli aspetti sociali del nuovo regolamento, piuttosto che su quelli di polizia. Infatti, la componente sociale è stata enfatizzata per mitigare le critiche e per presentare il Daspo urbano come parte di un percorso più ampio di reinserimento sociale.

Il Daspo urbano, pur essendo una misura di allontanamento, è stato inserito in un contesto di programmi di reinserimento sociale. Questa è stata la chiave di volta che ha permesso di raggiungere un accordo all’interno del centrosinistra, tra coloro che accettavano il Daspo e chi era inizialmente contrario. “Nessuno è felice di prendere questa medicina,” ha dichiarato la consigliera del Partito Democratico Daniela Del Ciello, sottolineando però che “col Daspo urbano Brescia non diventerà una città punitiva.” La consigliera ha garantito che la natura della Giunta e della maggioranza che la guida rimane focalizzata sull’inclusione e il supporto sociale.

Redazione

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