Nel pomeriggio di ieri, un tranquillo bagno nelle acque del Lago di Garda si è trasformato in un momento di grande pericolo per una famiglia di turisti italiani. Grazie all’intervento tempestivo dei volontari della Protezione Civile del basso Garda, una situazione critica ha avuto un lieto fine, con il salvataggio di un uomo e del suo bambino, protagonisti di un incidente che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
La vicenda si è svolta intorno alle 17, di fronte alla spiaggia Giamaica di Sirmione. Una giovane famiglia, composta da due ragazzi poco più che ventenni e il loro bambino di 6 anni, aveva noleggiato una barca a Porto Galeazzi per trascorrere una giornata di relax sul lago. Dopo aver raggiunto la zona delle Grotte di Catullo, al di là delle boe che delimitano l’area riservata alla balneazione, il padre e il figlio hanno deciso di fare un bagno. Tuttavia, poco dopo essersi tuffati, il giovane padre ha iniziato a sentirsi male, ritrovandosi improvvisamente senza le forze necessarie per nuotare fino alla barca e, soprattutto, per mettere in salvo il suo bambino.
Mentre la madre, rimasta a bordo del motoscafo, cercava disperatamente di attirare l’attenzione per chiedere aiuto, la fortuna ha voluto che nei paraggi si trovasse un’imbarcazione della Protezione Civile del basso Garda, impegnata nel presidio delle spiagge in base a una convenzione con il Comune di Sirmione. Solo due settimane prima, proprio in quella zona, i volontari avevano partecipato a un’esercitazione organizzata dalla Fondazione per l’educazione ambientale (FEE), simulando il salvataggio di un bagnante in difficoltà.
Senza esitare, tre volontari della Protezione Civile – Matias, Michele e Davide – si sono gettati in acqua. Hanno salvato prima il bambino, e successivamente il padre, che nel frattempo aveva ingerito una notevole quantità d’acqua. Pochi istanti dopo, sul luogo è giunta anche l’idroambulanza della Croce Rossa di Desenzano, i cui operatori si sono presi cura del giovane uomo.
Una volta messi al sicuro, padre e figlio sono stati portati al porto del castello, dove ad attenderli c’erano i soccorritori dei Volontari del Garda, pronti a intervenire grazie al loro presidio fisso nel centro storico di Sirmione durante il periodo estivo. Il bambino stava bene, anzi, sembrava persino divertito dall’avventura vissuta. Anche il padre, nonostante lo spavento e il malore, si è ripreso e, sebbene trasferito in codice giallo all’ospedale di Desenzano per ulteriori accertamenti, è fuori pericolo.
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