I carri arcobaleno sono pronti a sfilare nel cuore di Brescia per il Pride 2024, un evento che segna il culmine di un lungo percorso iniziato mesi fa. Il comitato organizzatore ha lavorato intensamente per preparare la manifestazione del 7 settembre, un’occasione che non rappresenta solo una celebrazione, ma un momento di riflessione e azione per i diritti, l’inclusione e il rispetto del clima.
Non solo una festa, ma un atto politico
“Per noi, l’aspetto più importante è la costruzione di una rete solida”” afferma Greta Tosoni, vicepresidente del Comitato Brescia Pride 2024. Quest’anno, infatti, non è stato scelto uno slogan specifico, proprio per dare voce a tutte le cause che il movimento supporta. Il Pride non è solo un momento di festa, anche se il divertimento è certamente presente, ma un evento politico necessario, come sarà evidente dai cartelli, dagli striscioni e dagli interventi che accompagneranno il corteo, sempre con gentilezza e ironia.
Gli interventi programmati
Durante l’evento, tre figure di rilievo prenderanno la parola per trasmettere messaggi significativi. Roberta Parigiani, avvocata e attivista trans, nonché vicepresidente del Mit (Movimento di Identità Trans), parlerà dei diritti delle persone trans. Riccardo e Luca Di Pazza, noti sui social per la loro attenzione alla cucina vegetale e al mondo Lgbtquiapk+, condivideranno le loro riflessioni. Infine, Francesca “laz3cca” affronterà temi come la grassofobia e il body shaming. A moderare gli interventi, insieme a due drag queen, sarà Adriana Tedeschi.
Il corteo e il programma della giornata
Il ritrovo è fissato per le 15 in piazza Vittoria, dove per tutta la giornata saranno presenti i banchetti delle associazioni, un’area dedicata alle famiglie e uno spazio di solidarietà per la Palestina. Alle 16 il corteo prenderà il via con sette carri che sfileranno per il centro storico, concludendo il percorso nuovamente in piazza Vittoria alle 18. Qui avranno luogo i discorsi ufficiali, inclusa l’intervento della sindaca di Brescia, Laura Castelletti, la cui presenza è ormai una costante dal 2017. La giornata si concluderà con un momento di festa al Carmine dalle 20 alle 23, in collaborazione con le realtà del quartiere.
Adesioni e assenze
Anche quest’anno, il Pride di Brescia gode del patrocinio del Comune di Brescia e dell’Università Statale, così come dei Comuni di Moniga, Ome, Iseo, Provaglio, Malegno, Cellatica, Borgosatollo, Cazzago San Martino e Rodengo Saiano. Tuttavia, la Provincia di Brescia non ha concesso il suo patrocinio, come già avvenuto l’anno scorso, ma ciò non ha suscitato polemiche interne. Il Comitato, infatti, accoglie con serenità sia le adesioni che i rifiuti, pur se alcuni di questi ultimi sono stati accompagnati da motivazioni forti e, a volte, offensive.
Inclusione e accessibilità al centro
Il Brescia Pride è un evento dedicato alla comunità Lgbtquiapk+ e aperto a tutti coloro che condividono l’impegno per un mondo più giusto e inclusivo. L’attenzione alle diversità e alle disabilità è centrale: grazie al coinvolgimento del Disability Pride Network, sono state introdotte numerose migliorie rispetto all’anno scorso, come una nuova zona di decompressione ai giardini Zanardelli. Per garantire che la giornata sia perfetta per tutti, il Comitato ha predisposto un vademecum disponibile sui social, che include indicazioni specifiche per le zone bianche lungo il percorso, dove si richiede di evitare fotografie, rumori forti e gesti bruschi.
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