Dopo l’ultima maxi rissa avvenuta il 14 settembre nei pressi della Stazione di Brescia, i commercianti della zona hanno deciso di alzare la voce con una provocatoria protesta : la consegna simbolica delle chiavi delle loro attività al sindaco Laura Castelletti e al prefetto Andrea Polichetti . L’iniziativa, tenutasi il 26 settembre , ha visto i commercianti raccogliere le chiavi in ​​due scatole, esprimendo così il loro senso di insicurezza e disagio per una situazione che sembrava ormai insostenibile.
Giuseppe Fracassi , uno dei promotori della protesta e già organizzatore di petizioni simili in passato, ha sottolineato come l’ escalation di violenza , con baby gang, spaccio di droga, e ubriachi molesti, abbia reso la zona della Stazione un’area difficile in cui lavorare e vivere. La percezione di una mancanza di sicurezza sta influenzando anche gli affari, con i turisti che spesso evitano di alloggiare negli hotel della zona per timore di furti e aggressioni.
Massimo Tacconi , capogruppo della Lega a Loggia e commerciante nella zona, ha lamentato come il valore degli immobili e delle attività sia dimezzato negli anni a causa delle continue problematiche di ordine pubblico. La Stazione, che dovrebbe essere il biglietto da visita della città , è invece divenuta un luogo di degrado e pericolosità .
Le richieste dei commercianti, avanzate da tempo ma ancora inascoltate, comprendono un presidio costante delle forze dell’ordine , poiché i militari attualmente presenti non sono sufficienti. Inoltre, viene sollecitata una migliore illuminazione del piazzale e delle vie limitrofe, insieme all’ installazione di telecamere di videosorveglianza . Nonostante le pattuglie passino spesso, la situazione sembra richiedere un intervento più strutturale e coordinato per garantire la sicurezza nella zona.
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