Brescia sta guadagnando sempre più rilevanza come meta prediletta per i viaggiatori internazionali. I dati anticipati dal rapporto Nexi Tourism & Incoming Watch, che verrà pubblicato a gennaio 2025, confermano il trend positivo: la città figura tra le prime dieci province italiane per spesa dei turisti stranieri tramite Pos fisici nell’estate 2024, insieme a Bolzano, Sassari e Salerno.
Il Forum internazionale del turismo di Firenze: focus sui dati preliminari
Durante il Forum internazionale del turismo alla Fortezza da Basso di Firenze, Carlo Brugnoli, direttore scientifico dell’Osservatorio nazionale del turismo (Ont), ha anticipato alcuni dati significativi. Non solo le grandi città come Roma, Venezia e Milano hanno beneficiato di un aumento della spesa turistica, ma anche province come Brescia hanno visto una crescita rilevante, grazie a eventi culturali e alla valorizzazione del patrimonio artistico e paesaggistico.
Secondo i dati forniti, la spesa dei turisti nelle province di Brescia, Bolzano, Sassari e Salerno ha rappresentato il 13% del totale delle transazioni con Pos fisici durante l’estate 2024. I visitatori europei si sono concentrati soprattutto su ristorazione e trasporti, mentre i turisti nordamericani hanno preferito investire nel settore food, e quelli provenienti dal Sud-Est asiatico e dal mondo arabo si sono orientati verso acquisti di lusso.
Brescia: un modello di successo tra arte, cultura ed eventi
Il successo di Brescia nel settore turistico si deve anche alla sua strategia di valorizzazione culturale. Il 2023, in particolare, ha segnato un’importante svolta grazie al titolo di Capitale Italiana della Cultura, un evento che ha dato impulso a mostre, manifestazioni ed eventi di grande richiamo.
Secondo il rapporto “Io sono Cultura”, realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere, Brescia ha generato un valore aggiunto di 2.040 milioni di euro nel 2023, posizionandosi al settimo posto tra le province italiane per redditività nel settore culturale. Inoltre, con 29.038 addetti nel comparto culturale e creativo, Brescia è all’ottavo posto in Italia per occupazione, dietro città come Milano, Roma e Torino.
La ripresa dopo la pandemia: un segnale di resilienza
Dopo gli anni difficili segnati dalla pandemia, che avevano causato un calo drammatico delle visite a musei e monumenti, Brescia ha dimostrato una notevole capacità di ripresa. Grazie a politiche mirate di promozione del territorio, la provincia ha attirato un numero crescente di turisti, consolidando il suo ruolo come polo culturale e turistico di rilievo.
Marco Ferrero, Chief Regional Officer Italy di Nexi, ha sottolineato il ruolo chiave di strumenti come il Nexi Tourism & Incoming Watch nel monitorare le tendenze del turismo e nel supportare le decisioni strategiche del Ministero del Turismo. La Toscana, pur mantenendo la sua popolarità , ha visto un significativo contributo anche dalle aree costiere e collinari, che hanno rappresentato il 5% del totale delle transazioni turistiche nel Paese.
Brescia come crocevia turistico tra Lombardia e Veneto
Il successo del turismo a Brescia non è solo legato ai flussi internazionali ma anche alla sua posizione strategica tra Lombardia e Veneto, due regioni con un forte richiamo turistico. La città ha saputo sfruttare questa posizione, diventando un crocevia per i viaggiatori interessati a scoprire sia le bellezze naturali del Lago di Garda che il ricco patrimonio culturale urbano.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.