Pensioni a Brescia: oltre 311 mila pensionati nel 2023, ma persiste il diverso di genere

I dati dell'Inps evidenziano una marcata disparità tra uomini e donne nelle pensioni e nelle retribuzioni: la media per le donne è di circa 1.400 euro contro i 2.100 degli uomini.

Al 31 dicembre 2023, la provincia di Brescia contava 311.265 pensionati , con una leggera prevalenza di donne (156.409) rispetto agli uomini (154.856), coerente con l’aspettativa di vita che resta più alta per le donne (circa 85 anni contro 81 per gli uomini). Tuttavia, i numeri relativi alle pensioni non comprendono i beneficiari di pensioni di invalidità civile e indennità di accompagnamento , che ammontano a 41.369 persone, con una prevalenza femminile significativa (25.026 donne contro 16.343 uomini).

Diminuzione dei nuovi pensionati rispetto al 2022

Nel 2023 si è registrata una lieve depositata del numero di nuovi pensionati , passati da 17.200 nel 2022 a 16.508 . In particolare, tra i lavoratori dipendenti, i nuovi pensionamenti sono scesi a 8.042 rispetto agli 8.386 dell’anno precedente. Anche tra i dipendenti pubblici ei lavoratori autonomi si è osservato un calo, con rispettivamente 1.918 nuovi pensionamenti (rispetto ai 2.230 del 2022) e 5.369 autonomi contro i precedenti 5.425.

Pensioni e retribuzioni: una disparità che persiste

Dai dati presentati dall’Inps nel Rendiconto sociale provinciale 2023 , emerge che l’importo medio mensile per i pensionati maschi è di circa 2.100 euro , mentre quello delle donne si attesta a circa 1.400 euro . Questo divario è inferiore alla media regionale , ma superiore rispetto alla media nazionale.

Le pensioni nella provincia di Brescia riguardano per la maggior parte i lavoratori dipendenti (165.297), seguiti da autonomi (112.224) , dipendenti pubblici (45.335) e parasubordinati. Tuttavia, il divario di genere è evidente: i dipendenti maschi percepiscono in media 2.036,1 euro , m978,3 euro al mese, meno della

Tra i dipendenti pubblici, la situazione migliora leggermente per le donne che percepiscono 1.674,6 euro , ma restouomini che ricevono in media 2.410,2 euro .771,5 europer669,6 euro al mese

Cause del diverso di genere: un problema che parte dal mondo

La disparità di trattamento pensionistico è il riflesso di una vita lavorativa caratterizzata da retribuzioni inferiori per le donne. Nereddito medio annuo degli uomini è stato di 28.701 euro , c18.817 euro delle donne , ridivario salariale significativo . Quequadri sono per il 74% uomini e dirigenti per il 77% . Le donne prevalgono solo in ruoli meno remunerativi, come quello degli impiegati (61%) e nel lavoro domestico, spesso destinato a donne sopra i 40 anni.

Una sfida per il futuro

I dati evidenziano una necessità di interventi strutturali per ridurre il divario di genere sia nelle retribuzioni che nelle pensioni. Il territorio bresciano riflette in modo nitido questa disparità , richiedendo un impegno congiunto delle istituzioni per garantire pari opportunità nel mondo del lavoro e nelle politiche previdenziali.

Redazione

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