Carlo Mosca, ex primario del pronto soccorso dell’ospedale di Montichiari, si trova nuovamente al centro dell’attenzione. Accusato nel 2020 di aver provocato intenzionalmente la morte di due pazienti Covid somministrando farmaci letali, Mosca è stato assolto sia in primo grado sia in appello, con una sentenza che ha lasciato spazio a dubbi sull’ipotesi accusatoria. Nonostante l’assoluzione, il medico ha dovuto trascorrere 18 mesi agli arresti domiciliari, una misura cautelare che ora ritiene ingiusta.
La richiesta di risarcimento
Gli avvocati di Mosca, Michele Bontempi ed Elena Frigo, hanno recentemente presentato alla Corte d’Appello una richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione. L’udienza, tenutasi il 22 novembre, ha visto i giudici riservarsi il tempo necessario per valutare il caso. La cifra dell’eventuale risarcimento sarà determinata seguendo criteri aritmetici, ma con un margine di discrezionalità da parte della Corte.
L’esito del procedimento rappresenta un passo cruciale per Mosca, deciso a ottenere giustizia non solo per le accuse che lo hanno colpito, ma anche per il periodo trascorso sotto restrizioni della libertà personale.
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