Esenta colpita dai vandali: preoccupazione per episodi di degrado

Vandalismi al cimitero, danni alla segnaletica e bestemmie in chiesa alimentano il dibattito sulla presenza di una baby gang nella frazione lonatese.

Nella frazione di Esenta, nel comune di Lonato del Garda, una serie di episodi di vandalismo ha destato preoccupazione tra i residenti. Gli atti, attribuiti forse a un gruppo di giovani, hanno interessato in particolare il cimitero della comunità e la segnaletica stradale verticale, che in più occasioni è stata danneggiata o divelta.

Danni al cimitero e atti di inciviltà

All’interno del camposanto, i vandali hanno preso di mira ornamenti e decori in muratura situati lungo i camminamenti, causando danni significativi. L’episodio più grave, però, si è verificato sabato 23 novembre durante la messa prefestiva, celebrata in suffragio di Tarcisio Abate, ex amministratore della locale scuola dell’infanzia e consigliere del Grimm.

Durante la celebrazione, un gruppo di ragazzini è entrato in chiesa, per poi uscire poco dopo. Con la porta semiaperta, alcuni di loro si sono lasciati andare a bestemmie e insulti, un comportamento che ha profondamente offeso la comunità.

Preoccupazione tra i cittadini

Alberto Breda, consigliere comunale di minoranza e residente a Esenta, ha espresso il suo disappunto, definendo l’accaduto un “episodio di degrado che ferisce la comunità”. I fatti hanno spinto la popolazione a riflettere sulle possibili soluzioni per arginare tali comportamenti e prevenire ulteriori episodi di vandalismo.

Incontro con le forze dell’ordine

Per affrontare la situazione, la Pro Loco di Esenta ha organizzato una serata informativa presso la casa di don Serafino Ronchi. Durante l’evento, il comandante dei carabinieri di Lonato, Antonio Mittica, ha assicurato che i controlli sul territorio sono rigorosi, pur riconoscendo che il sostegno dei genitori è spesso insufficiente per contrastare il problema alla radice.

Il ruolo della comunità religiosa

In un periodo di assenza del parroco di Esenta, don Franco, attualmente malato, la chiesa è affidata al parroco di Calcinato, che guida l’Unità pastorale. L’assenza di un punto di riferimento stabile nella comunità potrebbe aver contribuito a un clima di disordine che ora richiede attenzione da parte delle istituzioni e delle famiglie.

Questi episodi sollevano interrogativi sulla necessità di rafforzare il senso di appartenenza e di rispetto verso i beni comuni e i luoghi sacri, con un impegno congiunto tra autorità, scuola e famiglie per educare i giovani al rispetto delle regole.

Redazione

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