Nei giorni scorsi, all’interno della casa di reclusione di Brescia Verziano, è stato avviato un corso di formazione per dieci detenuti, con l’obiettivo di fornire competenze professionali e favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro. Questo progetto rientra in un percorso più ampio, sancito da un protocollo d’intesa che coinvolge Confindustria Brescia, gli Istituti di Pena Bresciani, il Garante dei Detenuti e il Tribunale di Sorveglianza di Brescia, volto a facilitare la reintegrazione lavorativa dei detenuti.
Il corso, organizzato da Isfor Formazione Continua, si è sviluppato in due giornate: la prima dedicata alla formazione teorica e la seconda alla pratica. Durante la giornata teorica, i partecipanti hanno approfondito tematiche fondamentali come la normativa sulla sicurezza sul lavoro, i rischi legati all’utilizzo del carrello elevatore, il funzionamento e le caratteristiche tecniche del mezzo, nonché la verifica delle condizioni di equilibrio e manutenzione.
Il giorno successivo, i detenuti hanno avuto l’opportunità di applicare le nozioni apprese, affrontando la parte pratica del corso. Alla fine del programma, i partecipanti hanno ottenuto l’abilitazione alla guida del carrello elevatore industriale, una figura professionale molto richiesta nel settore manifatturiero e produttivo. Confindustria Brescia ha infatti individuato il carrellista come una delle professioni con maggiore domanda sul mercato del lavoro.
Una volta completato il corso, i detenuti che hanno ottenuto l’abilitazione sono ora pronti ad intraprendere attività lavorativa, pur continuando a scontare la pena all’interno del carcere. Le aziende interessate ad assumere queste figure professionali, certificate e formate, potranno ora integrarle nelle loro linee produttive, favorendo un inserimento lavorativo che aiuta a ridurre il rischio di recidiva e offre una nuova opportunità di vita ai partecipanti.
Questo corso di formazione non è il primo nel suo genere: nei mesi scorsi, infatti, un’altra iniziativa simile è stata avviata a Canton Mombello, dove è stato attivato un corso per la formazione di calzolai artigiani. Questi progetti fanno parte di un’iniziativa più ampia volta a garantire ai detenuti una preparazione adeguata che possa favorire il loro reinserimento nel tessuto sociale e lavorativo, mettendo a frutto le competenze acquisite durante il periodo di detenzione.
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