La Polizia di Stato ha arrestato a Verona due italiani, di 26 e 30 anni, con l’accusa di truffa aggravata. I due uomini, specializzati nel raggirare persone anziane, avevano colpito in diverse località del Nord Italia, tra cui Casaleone (VR), Riva del Garda (TN) e Lumezzane (BS), dove sono stati fermati grazie a un’indagine tempestiva.
Il modus operandi: falsi avvocati e richieste di denaro
Le truffe, avvenute tra il 4 e il 6 dicembre, seguivano un copione consolidato. Gli anziani ricevevano una telefonata da un sedicente avvocato, il quale riferiva di un familiare arrestato dai carabinieri, chiedendo denaro e gioielli per il suo rilascio.
- A Riva del Garda, una 75enne è stata convinta a consegnare una somma ingente in denaro e tutti i suoi gioielli, compresa la fede nuziale.
- A Lumezzane, una donna di 80 anni è stata truffata con la stessa tecnica nella tarda mattinata del 6 dicembre.
Le indagini e la cattura
La Polizia ha rapidamente individuato il veicolo utilizzato dai malfattori grazie alla collaborazione tra le Squadre Mobili di Brescia e Verona. Il mezzo è stato localizzato in provincia di Brescia, permettendo agli investigatori di pedinare i due uomini fino a una struttura ricettiva a Verona, dove avevano preso alloggio.
Durante la perquisizione del veicolo e della stanza, gli agenti hanno recuperato denaro e gioielli rubati. Nascosti in varie parti dell’auto, sono stati trovati circa 10.000 euro in contanti e 77 monili in oro, molti dei quali occultati all’interno di scarpe ginniche.
Conseguenze per i responsabili
I due uomini, già individuati come autori di un’altra truffa avvenuta il 4 dicembre a Casaleone, sono stati arrestati con l’accusa di truffa aggravata e trasferiti al Carcere di Montorio a Verona. La refurtiva, riconosciuta dai legittimi proprietari, sarà restituita nei prossimi giorni.
Un appello alla prevenzione
La vicenda sottolinea l’importanza di sensibilizzare le persone anziane su queste tecniche di truffa, invitandole a diffidare di telefonate sospette e a contattare immediatamente le forze dell’ordine in caso di dubbi.
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