Addio a Ermanno Lardelli: un esempio di forza contro la Sla

Ermanno Lardelli, padre, marito e pilastro della comunità di Esine, si è spento il 16 gennaio, lasciando un vuoto in tutta la Valcamonica.

La comunità di Esine, e non solo, è in lutto per la scomparsa di Ermanno Lardelli, un uomo che ha saputo affrontare con coraggio e determinazione una delle battaglie più difficili: quella contro la Sclerosi laterale amiotrofica (Sla). Ermanno, colpito dalla malattia all’inizio del 2022, non si era mai lasciato abbattere dalla diagnosi, continuando a vivere la sua vita con energia, speranza e una grande voglia di lottare.

La diagnosi e la forza di reagire

Sportivo, appassionato di calcio, mountain bike e moto, e impegnato nella sua attività di fruttivendolo, Ermanno ha visto la sua vita cambiare radicalmente con l’arrivo dei primi sintomi della Sla: crampi muscolari, insensibilità agli arti e perdita di forza. L’11 maggio 2022, un neurologo gli aveva dato quella che lui stesso definì una “sentenza”, ma nonostante la rabbia e il senso di ingiustizia, Ermanno decise di non arrendersi. “Guardo al domani e vivo giorno per giorno,” diceva, cercando di trovare bellezza e significato in ogni istante.

Tra le sue scelte coraggiose, ci fu quella di seguire una cura sperimentale presso l’Istituto Maugeri di Milano, affrontando con dignità la malattia, sempre circondato dall’amore della moglie Santina e dei figli Manuel e Alfredo, che gli sono rimasti accanto fino all’ultimo.

Le sue imprese e il suo esempio

Ermanno non ha mai smesso di vivere, cercando di superare i limiti imposti dalla malattia. Nel 2023, accompagnato da amici, si è lanciato in una scalata in bicicletta al Monte Guglielmo, portando con sé altri malati grazie a speciali carrelli e dimostrando che, anche in situazioni difficili, “volere è potere”.

Un’altra testimonianza del suo impegno è arrivata poco prima di Natale, quando si è fatto promotore di una battaglia contro le barriere architettoniche. Nonostante fosse costretto su una sedia a rotelle, Ermanno ha raggruppato amici e conoscenti per sensibilizzare il Comune di Esine sull’importanza di garantire spazi accessibili a tutti.

Un invito alla solidarietà

La salma di Ermanno verrà accompagnata domani al tempio crematorio. La famiglia ha espresso il desiderio di non ricevere fiori, invitando invece a fare una donazione all’Aisla, l’associazione che sostiene i malati di Sla e le loro famiglie.

L’eredità di Ermanno Lardelli non è solo quella di un uomo che ha vissuto con coraggio una malattia devastante, ma anche quella di chi ha voluto lasciare un segno positivo nella comunità, promuovendo solidarietà, inclusione e la voglia di non arrendersi mai.

Redazione

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