Un drammatico incidente stradale si è verificato mercoledì 22 gennaio nel comune di Gavardo, in provincia di Brescia. Un uomo di 46 anni, residente a Muscoline, è stato investito da due automobili mentre attraversava via della Ferrovia insieme al figlio di soli 7 anni. L’uomo si trova attualmente ricoverato in condizioni critiche presso l’ospedale Civile di Brescia, mentre il bambino, seppur lievemente ferito, è stato già dimesso.
La dinamica dell’incidente
Secondo le prime ricostruzioni effettuate dalla polizia locale della Valsabbia, l’uomo e il bambino stavano attraversando la strada nei pressi delle strisce pedonali quando sono stati colpiti da una prima auto. Alla guida del veicolo c’era una giovane donna che, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, tra cui buio e pioggia battente, avrebbe visto i due pedoni solo all’ultimo momento.
L’impatto con la vettura è stato violento: il 46enne è stato sbalzato sull’opposta corsia, dove è stato travolto da un secondo veicolo in transito. Il piccolo, invece, è stato solo urtato di striscio, riportando lievi ferite che non hanno richiesto un ricovero prolungato.
Intervento dei soccorsi e condizioni della vittima
Immediatamente dopo l’incidente, i soccorsi sono stati attivati con urgenza. All’arrivo del personale medico del Cosp di Bedizzole, l’uomo era privo di sensi e presentava gravi traumi cranici. È stato sottoposto a manovre di rianimazione direttamente sul luogo dell’incidente prima di essere trasportato in ambulanza all’ospedale Civile di Brescia, dove è attualmente ricoverato nel reparto di Rianimazione. La prognosi resta riservata e le sue condizioni sono definite gravissime.
La comunità sotto shock
La notizia ha scosso profondamente la comunità locale, in particolare a Muscoline, dove l’uomo risiede con la sua famiglia. La polizia locale continua a indagare per stabilire con esattezza la dinamica dell’incidente e le eventuali responsabilità.
Una tragedia sfiorata
Nonostante il dramma vissuto, il bambino di 7 anni, nato nel 2017, ha potuto fare ritorno a casa dopo essere stato visitato nel reparto pediatrico dello stesso ospedale. Sebbene il piccolo non abbia riportato gravi traumi fisici, le conseguenze emotive di quanto accaduto potrebbero richiedere un supporto psicologico.
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