Dopo settimane di indagini, la Polizia di Stato di Brescia, con l’intervento della Squadra Mobile e del Commissariato Carmine, ha sgominato una banda responsabile di numerosi episodi di violenza e rapine nella città. Quattro persone sono state arrestate, tutte di età compresa tra i 25 e i 35 anni, e tre sono state denunciate in stato di libertà. I reati contestati riguardano una serie di rapine avvenute lo scorso luglio, che hanno seminato il panico tra giovani e adulti, in particolare nella zona della stazione ferroviaria.
Le rapine: violenze e bottini
La banda avrebbe agito in gruppo, alternando la partecipazione dei vari membri per commettere le aggressioni. Il primo episodio risale al 10 luglio 2024, quando un minorenne è stato brutalmente aggredito e accoltellato a un braccio e al fianco. La vittima è stata derubata del suo smartphone, di 35 euro in contanti e degli oggetti custoditi nello zaino.
Solo un giorno dopo, l’11 luglio, due cittadini di nazionalità pakistana sono stati presi di mira. I rapinatori li hanno aggrediti utilizzando una bottiglia di vetro rotta e un oggetto contundente, sottraendo loro 45 euro, una collana e un braccialetto. L’ultimo episodio è avvenuto il 31 luglio: una persona è stata nuovamente accoltellata alle braccia e derubata di oltre 300 euro.
Arresti e denunce
I quattro principali responsabili, tutti senza fissa dimora ma attivi nel Bresciano, sono stati individuati grazie alle indagini coordinate dalla Procura. Gli arresti sono stati eseguiti in città e provincia e i colpevoli sono stati trasferiti in carcere su disposizione del Giudice per le indagini preliminari. I tre complici, accusati di concorso nelle rapine, sono invece stati denunciati e sono attualmente indagati a piede libero.
Un’estate di paura
La scia di violenza ha destato grande preoccupazione tra i cittadini. Le rapine sono state caratterizzate da un’escalation di brutalità, con un utilizzo costante di armi da taglio e oggetti contundenti per minacciare e ferire le vittime. L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha permesso di interrompere l’attività della banda, mettendo fine a settimane di terrore.
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