Indagine della Finanza: sequestro di oltre due milioni di euro per riciclaggio e frode fiscale a Desenzano

La Guardia di Finanza di Trento ha portato a termine un'importante operazione che ha consentito il sequestro di beni per un valore superiore ai due milioni di euro

gdf guardia di finanza

La Guardia di Finanza di Trento ha portato a termine un’importante operazione che ha consentito il sequestro di beni per un valore superiore ai due milioni di euro. Questo intervento si inserisce in un’indagine più ampia che ha rivelato un sistema complesso di fatturazioni incrociate e riciclaggio di denaro, legato a un’inchiesta per traffico di stupefacenti. L’inchiesta ha avuto come epicentro la provincia di Varese, ma ha coinvolto diverse regioni italiane, con una particolare concentrazione a Desenzano del Garda, dove operava una rete di società.

Le indagini hanno rivelato un sistema fraudolento volto a eludere il fisco tramite operazioni di noleggio di auto di lusso. In particolare, una società con sede in provincia di Varese noleggiava veicoli pregiati a tre aziende formalmente registrate all’estero, ma che in realtà operavano in Italia, tra cui alcune attive proprio a Desenzano. Le fatturazioni venivano poi emesse dalle aziende estere a soggetti residenti in Trentino e in altre regioni italiane.

Questo schema di operazioni era ideato per sfruttare il regime fiscale intra-UE, che consente la non applicazione dell’Iva tra le imprese residenti in Stati membri dell’Unione Europea. In questo modo, le aziende riuscivano a eludere l’imposizione fiscale sia sulle imposte dirette che sull’Iva, riducendo artificialmente i costi delle loro operazioni e ottenendo un vantaggio competitivo illecito sul mercato italiano. Il tutto avveniva senza che venissero correttamente dichiarate le basi imponibili delle aziende “estere”, compromettendo così l’equità del sistema fiscale nazionale.

Alcuni degli indagati risultano operare direttamente dal comune di Desenzano del Garda, un punto strategico per la gestione di queste operazioni complesse. Le indagini della Guardia di Finanza continuano a fare luce su un circuito che coinvolge numerose persone fisiche e giuridiche, con l’obiettivo di smantellare una rete di frode fiscale e riciclaggio che ha operato a lungo senza essere intercettata dalle autorità.

Redazione

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