Allarme spray al peperoncino in una scuola: il quarto caso in dieci giorni

Emergenza sicurezza negli istituti scolastici: evacuata una scuola alberghiera dopo l’uso di sostanze urticanti

Spray al peperoncino

Un nuovo episodio di allarme in un istituto superiore a causa dello spray al peperoncino ha messo in allerta studenti e personale scolastico. Si tratta del quarto caso registrato negli ultimi dieci giorni, dopo episodi simili verificatisi a Brescia, presso l’istituto Fortuny di via Apollonio e lo Sraffa di via Comboni. L’ultima emergenza è scoppiata all’istituto alberghiero Caterina de’ Medici di Gardone Riviera, situato in via Raoul Follereau e frequentato da circa 300 studenti.

Sostanza irritante diffusa nei bagni: scatta l’evacuazione

L’incidente si è verificato intorno alle 11 del mattino, quando alcuni studenti hanno iniziato ad avvertire bruciore alla gola e irritazione agli occhi. La dirigente scolastica, Maria Luisa Orlandi, è stata subito informata della situazione e, sospettando l’uso dello spray urticante, ha disposto l’evacuazione immediata dell’istituto.

“Abbiamo fatto uscire prima gli studenti del primo piano, poi quelli del secondo” – ha dichiarato la preside – mentre veniva allertato il 118 e i Carabinieri della stazione locale, supportati dagli agenti della Polizia municipale. Sul posto sono giunte due ambulanze per prestare soccorso alle persone coinvolte.

Feriti e intervento dei soccorsi

In totale, dieci persone sono entrate in contatto con la sostanza urticante: otto studenti – sei dei quali minorenni – e due membri del personale scolastico. Fortunatamente, per i ragazzi si è trattato solo di un’irritazione temporanea, ma una dipendente della scuola ha riportato sintomi più gravi, rendendo necessario il trasporto in ospedale.

La reazione della dirigente scolastica

Profondamente amareggiata per l’accaduto, la dirigente Orlandi ha condannato con fermezza l’episodio: “Mi auguro che chi ha commesso questo gesto si renda conto della gravità delle conseguenze. Non solo ha causato disagi e malesseri fisici, ma ha anche mobilitato forze dell’ordine e soccorsi, distogliendoli da altre possibili emergenze”.

Sulla possibilità di presentare una denuncia, la preside non esclude alcuna ipotesi: “Valuteremo se procedere con una denuncia contro ignoti, anche se spero ancora in un gesto di responsabilità da parte del colpevole, magari accompagnato dai genitori, per riconoscere l’errore e porgere le proprie scuse”.

L’episodio solleva interrogativi sull’aumento dei casi di emulazione nelle scuole e sulla necessità di misure preventive più efficaci per garantire la sicurezza degli studenti e del personale.

Redazione

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