Reati minorili in aumento post Covid: nasce la rete “Cyberdefenders”

Crescono i reati tra i giovanissimi, mentre 48 scuole si uniscono per contrastare bullismo e cyberbullismo

Negli ultimi anni si è registrato un aumento significativo dei reati violenti tra i minori , con un preoccupante abbassamento dell’età media. Secondo i dati ufficiali, tra il 2007 e il 2019 il tasso di reati violenti fino ai 13 anni era di 2,38 ogni 100 mila abitanti , mentre per la fascia 14-17 anni arrivava a 196,61 ogni 100 mila abitanti . Nel biennio 2021-22 , dopo la pandemia, questi numeri sono saliti rispettivamente a 6,25 (+160%) e 301,87 (+54%) .

Il ruolo della scuola e la rete “Cyberdefenders”

Parallelamente all’aumento della criminalità minorile, anche il bullismo e il cyberbullismo si stanno diffondendo tra i più piccoli, con episodi che iniziano già nella scuola primaria . Per affrontare questa emergenza educativa, è nata “Cyberdefenders Scuole Connesse” , una rete provinciale di 48 istituti scolastici del Bresciano, composta da 36 istituti comprensivi e 12 scuole secondarie di secondo grado .

A guidare il progetto fino al 2026-27 è l’ Istituto Comprensivo Montalcini di Iseo , con un programma che prevede formazione per insegnanti e genitori, incontri con studenti ed esperti, scambio di buone pratiche e momenti di approfondimento .

Le iniziative previste

Il primo evento della rete è previsto a maggio 2025 , in attesa delle nuove linee guida ministeriali sulla prevenzione del bullismo e dei fondi previsti dalla legge di maggio 2024. Inoltre, verranno lanciati un concorso per la creazione del logo ufficiale della rete e un questionario per i docenti per monitorare il fenomeno nelle scuole.

Un sistema integrato per affrontare l’emergenza

La preside Chiara Emilguerri , coordinatrice della rete, sottolinea l’importanza di un approccio integrato : “La scuola da sola non ha gli strumenti per affrontare i casi più gravi. Per questo abbiamo avviato collaborazioni con ATS, la Prefettura, le forze dell’ordine, il Terzo settore e gli Uffici scolastici territoriali e regionali” .

L’obiettivo finale è la creazione di un tavolo di emergenza dedicato a queste problematiche, per sviluppare progetti di prevenzione e di intervento concreto .

Redazione

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