Turati Road seconda edizione: cittadini in protesta per l’attraversamento pedonale

Seconda in via Turati per chiedere il semaforo a chiamata promessa manifestazione dal Comune. L'assessore Manzoni rassicura: “Intervento previsto entro il 2025”

A via Turati , torna la protesta per la mancanza di un attraversamento pedonale sicuro . Per la seconda volta , quaranta cittadini si sono riuniti per sollecitare l’amministrazione comunale a mantenere la promessa di installare un semaforo pedonale a chiamata . L’iniziativa, ribattezzata “Turati Road second edition” , ha visto la partecipazione di manifestanti travestiti da Beatles invecchiati , simbolo dell’attesa prolungata per una soluzione.

Le richieste dei cittadini

La protesta nasce dopo che, a febbraio 2024 , erano stati cancellati due attraversamenti pedonali lungo la via, decisione ritenuta illogica e anti-urbana da chi vive nel quartiere. “A giugno il Comune aveva promesso una soluzione, ma da allora tutto tace” , ha dichiarato Raffaella Bonomi , portavoce del gruppo di cittadini, spiegando di aver scritto al Comune e all’assessore alla Mobilità senza ricevere risposta .

Oltre alla sicurezza stradale, il tema principale della protesta riguarda anche la tutela degli utenti più deboli , come anziani e persone con disabilità, che non possono utilizzare il sottopassaggio e oggi sono costretti ad attraversare senza strisce .

La risposta del Comune

Le rassicurazioni sono arrivate in tarda mattinata dal vicesindaco e assessore alla Mobilità Federico Manzoni , che ha confermato la volontà di risolvere il problema entro il 2025 . “Abbiamo già stanziato i fondi per l’installazione del semaforo pedonale, che sarà accompagnato dall’abbattimento delle barriere architettoniche su entrambi i lati dell’attraversamento” , ha spiegato.

L’amministrazione ha precisato che la scelta della posizione esatta del nuovo impianto richiede ulteriori valutazioni tecniche , considerando la complessità della viabilità in via Turati . Inoltre, ha ricordato che i due precedenti attraversamenti stati giudicati insicuri dalla Polizia Locale e non accessibili per la presenza di barriere architettoniche.

Redazione

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