Brescia ricorda le vittime innocenti delle mafie con due eventi simbolici

Il 21 marzo la città celebra la Giornata della Memoria con letture pubbliche e testimonianze: protagonisti gli studenti e la cittadinanza

Il 21 marzo 2025 Brescia celebra la XXX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, un momento solenne che unisce riflessione e partecipazione civica. L’iniziativa si inserisce nel calendario nazionale promosso da Libera e Avviso Pubblico, con il supporto delle scuole e dei comitati territoriali, per onorare la memoria di oltre mille vittime della criminalità organizzata, ricordando i loro nomi e le loro storie.

Due gli appuntamenti previsti in città, organizzati dallo Spazio della Legalità dell’Istituto Kennedy e dai Consigli di Quartiere della zona Ovest. Il primo evento avrà luogo alle ore 15 presso la Scuola Secondaria di Primo Grado J.F. Kennedy, in via del Santellone 4. Qui verranno letti i nomi delle 1101 vittime innocenti delle mafie, in un gesto semplice ma carico di significato, accompagnato dalla proiezione di lavori realizzati dagli studenti. L’obiettivo è quello di coinvolgere le nuove generazioni nel ricordo e nella promozione della cultura della legalità, rafforzando la consapevolezza del ruolo attivo che ciascun cittadino può svolgere nella difesa dei valori democratici.

In serata, alle ore 18.30, la commemorazione si sposterà al Parco Caduta Muro di Berlino di via Zuaboni, dove è situato l’Albero di Luca Cottarelli, simbolo locale dell’impegno contro la criminalità organizzata. Proprio a questo giovane bresciano, vittima innocente, è dedicata la seconda parte della giornata. Si terrà una lettura pubblica dei nomi delle vittime, aperta alla cittadinanza e organizzata in collaborazione con Urago Mella, realtà territoriale attiva nella promozione di progetti sociali e culturali.

Entrambi i momenti rappresentano un’occasione di condivisione collettiva, durante la quale il silenzio, la memoria e la parola diventano strumenti di resistenza civile. Non si tratta solo di ricordare, ma di rafforzare il senso di responsabilità sociale e l’impegno quotidiano nella lotta alle mafie, attraverso gesti concreti, educazione e testimonianza.

La scelta del 21 marzo, primo giorno di primavera, è simbolica: rappresenta la rinascita, la speranza, la luce contro l’oscurità delle mafie. Una data che, ogni anno, unisce città grandi e piccole, scuole, associazioni e cittadini in tutta Italia, per affermare con forza che la memoria è un dovere, ma l’impegno è una scelta consapevole e costante.

Redazione

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