Orsi e lupi nel Bresciano: presenze in crescita e impatti sul territorio

La fauna selvatica del bresciano sta vivendo un periodo di crescente interazione con l’ambiente umano

La fauna selvatica del bresciano sta vivendo un periodo di crescente interazione con l’ambiente umano. In particolare, la presenza dell’orso bruno (Ursus arctos) e del lupo sta diventando sempre più rilevante, sia dal punto di vista ecologico che per le ricadute sul territorio.

Nel 2024, il numero di avvistamenti di orsi bruni in provincia di Brescia ha raggiunto i 68, con una media superiore a uno a settimana. Sebbene non tutte le segnalazioni siano state confermate, è evidente che l’orso è ormai una figura costante nelle zone montane della provincia. I luoghi principali di osservazione includono Alto Garda, Valsabbia, Valle del Caffaro, Valtrompia e Valcamonica, aree che sembrano favorire la permanenza dell’animale.

Nonostante la sua crescente diffusione, gli esemplari di orso identificati sono sei, mentre gli eventi dannosi attribuibili all’orso sono stati dieci. Questi incidenti possono variare da danni a colture agricole a interazioni non sempre pacifiche con gli esseri umani, sebbene rari.

Un altro predatore che sta facendo parlare di sé è il lupo. Seppur non altrettanto numeroso, il lupo sta riconquistando territori che un tempo gli appartenevano. Nel 2024, le segnalazioni attendibili di lupo sono state numerose, con una particolare concentrazione in Valcamonica, dove si è confermata la presenza di due branchi riproduttivi: lo storico Branco del Tonale e un nuovo branco in formazione nella Valgrande.

Altri avvistamenti di lupi in dispersione sono stati riportati anche in altre aree montane, come l’Alto Garda, la Valsabbia e la Valtrompia. Anche la pianura bresciana ha visto alcuni esemplari, probabilmente provenienti dall’Appennino o dai branchi nelle province limitrofe di Cremona e Mantova. Gli eventi dannosi attribuiti ai lupi nel 2024 sono stati 27, un numero decisamente superiore a quello degli orsi, ma comunque non allarmante.

Le aree montane come l’Alto Garda, la Valsabbia e la Valtrompia sono quelle che, insieme alla Valcamonica, vedono il maggior numero di avvistamenti di orsi e lupi. Queste zone, ricche di biodiversità, sono fondamentali per la sopravvivenza di queste specie, ma allo stesso tempo sono anche a rischio di conflitti con le attività agricole e forestali.

Sebbene la presenza di orsi e lupi sia in aumento, non sono state segnalate presenze significative di altre specie di predatori come la lince e lo sciacallo dorato. Questo potrebbe indicare una diversa distribuzione delle specie o, forse, una necessità di monitoraggio più accurato per capire meglio l’evoluzione di questi predatori nelle Alpi bresciane.

Redazione

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