È stato annullato il provvedimento di custodia cautelare per Rachid Karrou, il 46enne residente a Barghe, in provincia di Brescia, arrestato lo scorso mese con l’accusa di auto-addestramento con finalità di terrorismo. La decisione è arrivata nella mattinata di ieri, 10 aprile, da parte della terza sezione penale del tribunale del riesame di Brescia, riunita in camera di consiglio.
Il tribunale ha disposto l’immediata scarcerazione dell’uomo, attualmente detenuto nel carcere di Rossano Calabro, annullando l’ordinanza precedentemente emessa nei suoi confronti. L’operaio, di origine marocchina, era stato arrestato nell’ambito di un’indagine che lo vedeva coinvolto per presunte attività legate al radicalismo islamico.
L’annullamento dell’ordinanza cautelare rappresenta un punto di svolta nel caso, sollevando dubbi sulla solidità degli elementi raccolti a carico di Karrou. I giudici del riesame, esaminata la documentazione prodotta dalla difesa, non hanno ritenuto sufficientemente fondate le accuse per giustificare la permanenza in carcere del 46enne.
La scarcerazione avverrà nelle prossime ore, non appena saranno completate le formalità necessarie per la liberazione dalla casa circondariale calabrese. Il caso, che aveva suscitato attenzione mediatica e istituzionale, resta aperto dal punto di vista investigativo, ma per il momento non sussistono più le condizioni per la detenzione preventiva dell’indagato.
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