Esplosione nella notte a Passirano: fatto saltare il bancomat della Btl

Danni ingenti all’edificio e bottino ancora da quantificare. È l’ennesimo colpo a una banca nel Bresciano

Bancomat scassinato

Un nuovo colpo è stato messo a segno nella notte tra il 17 e il 18 aprile nel Bresciano, dove i ladri hanno fatto esplodere il bancomat della filiale Btl di Passirano. L’azione è avvenuta intorno alle 4 del mattino, svegliando i residenti del centro con un boato violento, che ha provocato danni strutturali su tre lati dell’edificio bancario.

Immediato l’intervento dei carabinieri, che hanno raggiunto la scena per i rilievi e per raccogliere le prime testimonianze. Al momento, il bottino è ancora in fase di quantificazione, ma si presume che la somma sottratta possa essere consistente, visto l’effetto distruttivo dell’esplosione e le modalità dell’assalto.

L’intera zona è stata transennata per motivi di sicurezza, mentre tecnici e militari stanno valutando la stabilità dell’edificio. Gli investigatori sono al lavoro per acquisire le immagini delle telecamere di sorveglianza, sia della banca che della zona circostante, nel tentativo di identificare il commando responsabile.

Il caso di Passirano si inserisce in una lunga scia di colpi analoghi ai danni degli istituti bancari della provincia di Brescia. Solo negli ultimi mesi, sono stati presi di mira:

  • la Bpm di Camignone (ottobre),

  • la Bcc di Mazzano (novembre),

  • la Bcc di Calvisano (novembre),

  • la Bpm di Capriolo e la Bper di Palazzolo (febbraio),

  • la Valsabbina di Adro e la Btl di Trenzano (marzo).

Un trend preoccupante, che sembra seguire uno schema operativo ricorrente: assalti notturni, uso di esplosivi o gas per scardinare i bancomat, e una fuga rapidissima prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Gli inquirenti non escludono che dietro queste azioni possa esserci una banda organizzata, che opera in modo sistematico nella provincia e in territori limitrofi. La modalità esplosiva, oltre a rendere difficile l’identificazione immediata, causa danni molto gravi alle strutture bancarie, rendendo l’intervento di messa in sicurezza e ripristino particolarmente complesso.

La Prefettura di Brescia, in collaborazione con le forze dell’ordine, sta valutando misure di contrasto più incisive, tra cui una maggiore sorveglianza notturna e l’adozione di tecnologie anti-effrazione più avanzate da parte degli istituti bancari.

Redazione

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