Il Conclave 2025 inizierà ufficialmente il 7 maggio, come confermato da fonti interne alla Congregazione generale. Intanto, da oggi, 28 aprile, la Cappella Sistina è stata chiusa al pubblico per consentire l’allestimento in vista delle votazioni, come annunciato dalla Direzione dei Musei Vaticani.
Sospese anche tutte le visite ai Giardini Vaticani e alla Necropoli della Via Triumphalis, in linea con le disposizioni previste dall’Ordo Exsequiarum Romani Pontificis, che regola il periodo successivo alla morte di un Papa.
Il percorso verso il Conclave
Il calendario prevede congregazioni generali ogni mattina alle 9:00, mentre nel pomeriggio, alle 17:00, si celebrano le messe dei novendiali nella Basilica Vaticana, concludendo il ciclo dei nove giorni di suffragio domenica 4 maggio.
Subito dopo, i cardinali potranno entrare nella Sistina, dove, con il tradizionale “extra omnes”, avrà ufficialmente inizio il Conclave.
I cardinali elettori e l’influenza dei “grandi vecchi”
A Roma sono già arrivati i 135 cardinali elettori (134 effettivi, considerando l’assenza del cardinale di Valencia per motivi di salute).
Nonostante il diritto di voto sia riservato ai porporati sotto gli 80 anni, i cardinali over-80 continueranno a influenzare indirettamente le scelte. Tra i più influenti si citano il decano Giovanni Battista Re (91 anni) e altri nomi storici come Camillo Ruini e Christoph Schoenborn.
Tra i cardinali stranieri che potrebbero orientare consensi pur non partecipando all’elezione vi sono Sean Patrick O’Malley, impegnato nella lotta agli abusi sessuali, e Marc Ouellet, ex prefetto dei vescovi.
Una composizione sempre più globale
Quello del 2025 sarà il Conclave più internazionale di sempre:
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Europa: 53 elettori
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Americhe: 37 (16 Nord America, 17 Sud America, 4 America Centrale)
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Asia: 23 elettori
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Africa: 18 elettori
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Oceania: 4 elettori
I Paesi più rappresentati sono Italia (17 elettori) e Stati Uniti (10 elettori).
Il cardinale elettore più anziano è lo spagnolo Carlos Osoro Sierra (quasi 80 anni), mentre il più giovane è l’ucraino Bychok Mykola (45 anni).
Il peso politico ed ecclesiale dei candidati
Tra i porporati vi è grande varietà di vedute. Alcuni cardinali creati da papa Francesco sono suoi critici dichiarati, come Gerhard Ludwig Mueller.
Le divergenze, soprattutto sui temi etici e sociali, saranno uno dei fattori determinanti nelle votazioni.
Nonostante la diversità interna, l’obiettivo rimane comune: raccogliere l’eredità spirituale e pastorale di papa Francesco, come ribadito da Pietro Parolin durante la messa dei novendiali davanti ai 200mila adolescenti riuniti per il Giubileo.
La partecipazione dei fedeli
Nel frattempo, continua il flusso incessante di fedeli: oltre 70mila persone hanno visitato la tomba di papa Francesco a Santa Maria Maggiore.
Per gestire l’afflusso, la Questura ha predisposto un sistema di transennamento e incanalamento a piazza dell’Esquilino.
Le immagini dell’incontro tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky durante la visita alla Basilica hanno fatto il giro del mondo, diventando uno dei simboli del messaggio di pace promosso dal defunto Pontefice.
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